Ostia si rinnova: legalità e rinascita al mare romano

Ostia si rinnova con legalità e rinascita al mare romano, nuove spiagge e gestione trasparente.

Ostia si rinnova con nuove spiagge e gestione trasparente, il mare romano si riconcilia con i turisti
Ostia si rinnova con nuove spiagge e gestione trasparente, il mare romano si riconcilia con i turisti

Ostia si rinnova, con un nuovo volto che si fa strada tra le spiagge e i litorali. Il cambiamento, che si sente e si vede, arriva con la legalità e la trasparenza, portando con sé un’aria di rinascita. Il mare romano, sempre più attirante per migliaia di romani e turisti stranieri, si riconcilia con il pubblico, offrendo un’esperienza diversa, più ordinata e accessibile. Il trionfo della legalità, che spazza via ogni retaggio buio, inizia da qui, davanti a un cartellone blu gigantesco che annuncia l’accesso al mare e alla battigia libero e gratuito. Un concetto base, che per anni è stato osteggiato, ma ora si fa strada con la nuova gestione degli stabilimenti balneari.

Un nuovo inizio per il Village

Il colpo d’occhio più grande si ha quando si arriva al Village, lo stabilimento sul Lungomare Paolo Toscanelli sequestrato alla criminalità organizzata e rimasto chiuso per anni. Ora gestito dal Consorzio Il Melograno grazie a una gara pubblica, il Village rappresenta un simbolo di rinascita. Il trionfo della legalità, che spazza via ogni retaggio buio, inizia da qui, davanti a un cartellone blu gigantesco. Accanto al logo del Comune si legge: “L’accesso alla battigia e al mare è libero e gratuito”. Un concetto base che per anni è stato osteggiato un po’ ovunque.

Le famiglie scanzonate scelgono le spiagge libere e attrezzate dove si respira aria informale, ma si sogna anche un po’ di vita da celebrity. Il costo dei servizi alimenta la convivenza tra le diverse stratificazioni sociali che dipingono da sempre la Capitale. Nelle spiagge libere attrezzate, ma anche negli stabilimenti più in voga, i prezzi vanno dai 10 ai 15 euro per un lettino, costi simili per un ombrellone, che si dimezzano spesso se si arriva in spiaggia nel pomeriggio. Va bene anche sul più importante rivelatore di civiltà: il costo di una bottiglietta d’acqua raramente supera un euro.

Il rumore della testa di dinosauro che abbatte ruderi abusivi si è fermato solo per un po’, ha demolito qualche giorno fa quel che restava dello stabilimento Shilling ed è pronto a ripartire per spazzare via, definitivamente, ogni riflesso opaco sul futuro di Ostia.

Un modello per il futuro

Il “modello Roma”, pronto a essere esportato, è stato messo in campo dall’amministrazione Gualtieri. La concessione è temporanea, paghiamo 19mila euro l’anno e una royalty del 20% sul fatturato al Comune. Accesso per disabili, bagnino, docce, area ristoro, spazio riservato al campo scuola in collaborazione con il X Municipio e l’impiego di giovani per la messa alla prova. Anche qui, dopo le 15 sconto sul lettino (6 euro). Sull’ex spazio del ristorante ancora chiuso, intanto, campeggia la locandina di “Village Re Start” dove si racconta la storia dello spazio e la voglia di ricominciare.

Passeggiando, non senza difficoltà per il sole a picco, si fa fatica a riconoscere certi luoghi. L’ex storico stabilimento Battistini ora è l’Aura Beach Club. Cambiano l’insegna e ovviamente i volti che danno il benvenuto. C’è il giovane e sorridente Nicolò davanti al computer che gestisce prenotazioni e ordinazioni. Il venerdì sera c’è la cena con il piano bar, il sabato l’aperitivo e il dj set. Anche qui si incontra il mondo che parla tante lingue. Non solo i diversi slang romani da sempre contrastanti, ma anche il tedesco e il francese di tanti turisti.

Una sensazione, all’inizio, che diventa certezza quando sui lettini appare la scritta “Dar Zagaglia”.