Nazia Shaheen, madre di Saman, verso processo per tentata costrizione al matrimonio

Processo per tentata costrizione al matrimonio per la madre di Saman Abbas, uccisa nel 2021.

Nazia Shaheen, madre di Saman, verso processo per tentata costrizione al matrimonio
Nazia Shaheen, madre di Saman, verso processo per tentata costrizione al matrimonio

Nazia Shaheen, madre di Saman Abbas, una ragazza pachistana di 18 anni uccisa nel 2021 per aver rifiutato un matrimonio combinato, potrebbe essere chiamata a rispondere di tentata costrizione al matrimonio. L’inchiesta, che aveva visto le indagini preliminari chiuse a marzo 2025, ha ripreso vigore dopo l’arresto in Pakistan e l’estradizione in Italia dell’uomo, Shabbar, nell’agosto 2024. Il pm Maria Rita Pantani ha chiesto il rinvio a giudizio per la donna, che era già stata condannata in primo grado nel marzo 2021.

Processo separato per tentata costrizione

Il procedimento penale per tentata costrizione al matrimonio è separato da quello per l’omicidio, in cui i genitori di Saman, Nazia e Shabbar, sono stati condannati all’ergastolo, confermato in Appello. I cugini Noman Ul Haq e Ikram Ijaz, invece, furono assolti in primo grado, mentre lo zio Danish Hasnain, che aveva trovato il cadavere, ha visto aumentata la pena da 14 a 22 anni. Per tutti i coinvolti si attende ora il processo di Cassazione.

Il fascicolo per la tentata costrizione fu aperto cinque anni fa dal sostituto procuratore Valentina Salvi, che iscrisse i genitori nel registro degli indagati. Le indagini preliminari, però, furono chiuse a marzo 2025, ma i due iter si separarono: per Shabbar fu emesso un decreto penale irrevocabile a luglio 2021, mentre per Nazia fu emesso un analogo decreto nel marzo 2021.

La madre di Saman potrebbe ora affrontare un processo separato per tentata costrizione al matrimonio.

Revoca del decreto e ripresa dell’inchiesta

Nel 2023, il giudice Luca Ramponi revocò il decreto per Nazia, poiché risultava latitante, e restituì gli atti al pm. Dopo l’arresto in Pakistan e l’estradizione in Italia nell’agosto 2024, l’inchiesta ha ripreso vigore. Il pm Maria Rita Pantani, che ha sostenuto l’accusa per omicidio in secondo grado insieme al sostituto pg Silvia Marzocchi, ha chiesto il rinvio a giudizio per la donna.

La madre di Saman, Nazia Shaheen, potrebbe ora affrontare un processo separato per tentata costrizione al matrimonio, un reato che ha visto la sua posizione riconosciuta nel registro degli indagati cinque anni fa. L’inchiesta, che aveva visto un’interruzione, ha ripreso forza dopo l’estradizione del marito, che aveva già visto condannato in primo grado.

Il processo per tentata costrizione al matrimonio è in fase di ripresa dopo l’estradizione del marito.

  • Nazia Shaheen, madre di Saman Abbas, potrebbe essere processata per tentata costrizione al matrimonio.
  • Il procedimento è separato da quello per l’omicidio, in cui i genitori sono stati condannati all’ergastolo.
  • Le indagini preliminari furono chiuse nel 2025, ma l’inchiesta è ripresa dopo l’estradizione del marito.