Monopattini Lime, il Tar conferma il stop di 30 giorni al Comune di Roma

Il Tar del Lazio conferma la sospensione di 30 giorni per Lime, ma i mezzi restano in strada a Roma.

Monopattini Lime in strada a Roma dopo il stop confermato dal Tar, con sospensione di 30 giorni
Monopattini Lime in strada a Roma dopo il stop confermato dal Tar, con sospensione di 30 giorni

Il Tar del Lazio ha confermato la legittimità della sospensione di 30 giorni del servizio dei monopattini in sharing gestiti da Lime, a Roma. Il provvedimento, adottato dal Comune a gennaio 2026, è stato respinto in appello dall’azienda, ma i mezzi restano in circolazione almeno per i prossimi 60 giorni. L’azienda ha deciso di presentare ricorso al Consiglio di Stato, e il servizio continuerà almeno fino alla conclusione del nuovo iter giudiziario. La sospensione è scaturita per violazioni delle regole del bando, tra cui il mancato rispetto delle soglie di distribuzione e il posizionamento irregolare dei mezzi, che hanno causato problemi di decoro urbano e sicurezza.

Le violazioni e le sanzioni precedenti

Le contestazioni riguardano soprattutto il mancato rispetto delle soglie di distribuzione dei mezzi sul territorio, che impongono una presenza anche nelle aree periferiche, e il posizionamento irregolare di bici e monopattini. Le stesse violazioni erano già state accertate nel 2024, quando Lime, insieme agli altri operatori, era stata sanzionata. In quell’occasione la società aveva subito anche una sospensione di una settimana del servizio. Durante il Giubileo 2025, il Comune aveva congelato ulteriori provvedimenti per non penalizzare la mobilità di turisti e pellegrini.

Terminata la parentesi giubilare, Palazzo Senatorio ha deciso di applicare quanto previsto dal regolamento: per la reiterazione delle infrazioni è scattata una sospensione di 30 giorni del servizio, con il ritiro dei mezzi, a partire dal 12 febbraio 2026. Il giorno dello stop, però, il dipartimento mobilità di Roma aveva sospeso l’efficacia del provvedimento, in attesa del verdetto del Tar. Il 27 luglio 2026, il Tar del Lazio ha confermato la bontà dell’azione del Comune, respingendo il ricorso presentato da Lime.

La risposta di Lime e il proseguo del servizio

L’azienda ha deciso di rivolgersi al Consiglio di Stato, e il servizio continuerà almeno fino alla conclusione del nuovo iter giudiziario. Secondo le linee guida del bando, dopo la seconda sospensione, in caso di nuove trasgressioni delle regole, potrebbe scattare la revoca definitiva della gestione del servizio. Tuttavia, per il momento, i mezzi restano in strada. L’azienda, infatti, ha 60 giorni di tempo per presentare ricorso, e il Comune seguirà la linea già adottata in passato, ovvero non prendere provvedimenti definitivi finché l’iter giudiziario non sarà concluso.

Insomma, c’è la possibilità concreta che si arrivi all’aggiudicazione del nuovo bando per lo sharing, in scadenza a novembre 2026, senza che si sia concluso il procedimento sanzionatorio nei confronti di Lime, il player più importante della micromobilità di Roma. La sospensione non implica l’interrompere il servizio. I mezzi restano in strada e continueranno a circolare almeno per i prossimi 60 giorni. Il Comune ha deciso di non prendere provvedimenti definitivi finché l’iter giudiziario non sarà concluso.