Mega-impianto fotovoltaico sulla Piana degli Scrisi, contadini di Maierato si mobilitano per salvaguardare il grano Rosìa
Contadini di Maierato si mobilitano contro impianto fotovoltaico che minaccia i campi del grano Rosìa, primo “No” istituzionale del Comune.

La battaglia contro il mega-impianto fotovoltaico sulla Piana degli Scrisi ha preso una svolta concreta dopo l’assemblea del 24 luglio, tenutasi al Centro di aggregazione sociale di Maierato. L’Associazione contadini di Maierato ha deciso di programmare le prossime mosse per contrastare il progetto che prevede l’installazione di oltre 61mila pannelli solari sui campi destinati alla produzione del pregiato grano Rosìa. L’obiettivo è salvaguardare l’agricoltura locale e il patrimonio culturale del territorio, in un contesto in cui si registrano preoccupazioni crescenti per l’impatto ambientale e socioeconomico del progetto.
Primo “No” istituzionale del Comune di Maierato
Il Comune di Maierato ha espresso un parere «nettamente negativo» sul progetto, attraverso una delibera di Giunta che ha espresso «diniego ed opposizione motivata, netta e inequivocabile» alla realizzazione dell’impianto agrivoltaico denominato “Pizzo-Vinci”. La decisione è stata motivata dal «rilevante e negativo impatto ambientale, paesaggistico, culturale e socioeconomico del progetto proposto». Questo primo “No” istituzionale rappresenta un passo significativo per i contadini, che hanno visto il loro territorio minacciato da un progetto che potrebbe interessare 73 ettari di terreni.
Al contempo, l’Acm ha deliberato la partecipazione di una propria delegazione, affiancata da altre associazioni, al Consiglio comunale di Pizzo, in agenda il 31 luglio, nel corso del quale è prevista la discussione di un ordine del giorno sul punto. La mobilitazione dei contadini si è intensificata anche grazie al sostegno di associazioni come la CIA, che ha espresso un «No» al progetto. L’Acm ha inoltre avviato interlocuzioni con le categorie che si sono schierate a fianco dell’associazione, tra cui le sigle del comparto agricolo, i Comuni coinvolti e le associazioni ambientaliste e culturali.
Un fronte unito contro l’impianto
L’Associazione contadini di Maierato ha deciso di agire su più livelli, partendo da una richiesta di audizione rivolta ai dipartimenti Agricoltura e Ambiente della Regione Calabria. L’obiettivo è rappresentare agli assessori e alle strutture tecniche le motivazioni alla base della contrarietà al progetto. Al momento, 213 agricoltori sono a rischio esproprio, con contratti di affitto già disdetti anticipatamente. L’Acm ha espresso apprezzamento per l’ampia partecipazione all’assemblea pubblica, ma ha anche rilevato la mancanza di partecipazione di riferimenti istituzionali della Regione Calabria.
Il progetto, presentato dalla società Fri-el Spa allo “Sportello Ambiente” regionale, prevede l’installazione di 61mila pannelli solari su 73 ettari di terreni, con un potenziale di 45 MW di potenza. L’impatto potrebbe interessare non solo i comuni di Pizzo e Maierato, ma anche quelli di Sant’Onofrio e Filogaso, per le opere connesse. L’Acm ha stabilito di agire su più livelli, partendo da una richiesta di audizione rivolta ai dipartimenti Agricoltura e Ambiente della Regione per rappresentare agli assessori, o ai loro delegati e alle relative strutture tecniche, le motivazioni alla base della contrarietà al progetto.
