Maltempo in Alto Adige: colata di fango e detriti, 100 persone evacuate e un morto in montagna
Maltempo in Alto Adige: colata di fango e detriti, 100 persone evacuate e un morto in montagna

Un violento maltempo ha colpito l’Alto Adige nel tardo pomeriggio di sabato 1 agosto, causando una grossa colata di fango e detriti che ha invaso un’area ricreativa e ha portato all’evacuazione di cento persone. L’evento ha visto l’intervento del Soccorso Alpino e dei vigili del fuoco, che hanno garantito la sicurezza dei passeggeri di due autobus turistici, degli escursionisti e degli automobilisti coinvolti. Tra i fatti emersi, un uomo è morto precipitando da un dirupo di circa 300 metri durante un’escursione a cavallo, mentre un animale è rimasto ferito.
Maltempo e colata di fango: situazione di allerta in montagna
La colata di fango e detriti si è verificata a San Vigilio di Marebbe, in Alta Valle Isarco, a causa di forti temporali con pioggia, grandine e raffiche di vento. L’area sportiva e ricreativa è stata completamente invasa, interrompendo la strada che porta al rifugio Pederù e ostruendo il greto del rio San Vigilio. Gli operatori hanno avviato le operazioni di messa in sicurezza, con la chiusura della strada fino a nuova comunicazione. L’evento ha causato allagamenti e piccole colate detritiche anche in altre zone dell’Alto Adige, come Val Pusteria, Burgraviato, Val Sarentino e Val d’Ultimo.
Evacuazioni e interventi di soccorso
Dopo l’allarme, i vigili del fuoco e il Soccorso Alpino hanno immediatamente intervenuto, evacuando cento persone e portandole al sicuro. Tra i passeggeri evacuati, si contano i turisti, gli escursionisti e gli automobilisti coinvolti nell’evento. Non sono state segnalate ferite gravi, ma la situazione è rimasta sotto controllo grazie all’efficace coordinamento tra le squadre di soccorso. L’elicottero del Suem è stato utilizzato per raggiungere il luogo dell’incidente, dove un 55enne è morto precipitando da un dirupo durante un’escursione a cavallo.
La colata di fango ha causato danni significativi all’area ricreativa, con l’occlusione del greto del rio San Vigilio e la chiusura della strada per il rifugio Pederù. Gli interventi di pulizia e messa in sicurezza sono in corso, con l’obiettivo di ripristinare la viabilità e la normalità nella zona. L’evento ha messo in evidenza la fragilità del territorio montano, con la sottolineatura del calore crescente e del rischio di frane e allagamenti.
Un morto e un animale ferito: la tragedia in montagna
Il dramma si è verificato intorno alle 8.30, quando un uomo è morto precipitando da un dirupo di circa 300 metri durante un’escursione a cavallo. L’animale, un cavallo, è rimasto ferito e ha richiesto interventi di soccorso. I sanitari, con l’ausilio dell’elicottero del Suem, hanno tentato di salvare l’uomo, ma non è stato possibile. L’evento ha suscitato emozioni e preoccupazioni nella comunità locale, con l’emergere di una situazione di allerta in montagna. La montagna, per la comunità fassana, rappresenta un patrimonio identitario, ma anche un luogo a rischio a causa del cambiamento climatico.
