Lusso in pigiama: il “quiet luxury” che si indossa fuori casa

Lusso in pigiama: il “quiet luxury” che si indossa fuori casa e il costo di un’abitudine.

Un uomo in pigiama sartoriale cammina per strada, attirando l'attenzione di passanti
Un uomo in pigiama sartoriale cammina per strada, attirando l’attenzione di passanti

Un lusso che si indossa fuori casa

La moda si evolve, e con essa anche i concetti di comfort e eleganza. A Milano, durante la Fashion Week 2026, si è assistito a un fenomeno inaspettato: l’uso del pigiama come elemento di stile. Non si tratta di un’abitudine comune, ma di una scelta intenzionale, spesso legata a un lusso costoso e raffinato. Stefano Gabbana, designer e figlio di Gianni, ha portato in passerella un’idea di abbigliamento che mescola intimo e eleganza, con un’originalità che ha suscitato reazioni contrastanti.

Il pigiama non è più solo per la camera da letto.
La tendenza del “quiet luxury” si basa su un mix di comfort e raffinatezza, con capi che vanno ben oltre l’uso domestico. I pigiami in stile haute couture, ad esempio, non hanno un prezzo fisso, ma vengono venduti su richiesta, a chi è in grado di permetterseli. Un esempio è la borsa da 3mila euro, che viene concessa solo occasionalmente. Questo tipo di lusso, però, non è accessibile a tutti: si tratta di un’opzione riservata a una nicchia di clienti ricchi, disposti a spendere cifre notevoli per un comfort estremo.

Reazioni e commenti social

Le reazioni al fenomeno del “quiet luxury” sono state varie. Mentre alcuni lo considerano un’evoluzione del gusto, altri lo criticano come una distorsione del senso comune. Commenti come “Gabbana sembra sia scappato dall’ospedale” o “Non c’è più stile” testimoniano una certa ironia, ma anche un distacco tra la moda teorizzata e la realtà. Alcuni, come un uomo che esce in pigiama, vengono giudicati come tendenza, mentre altri, come un marito, vengono messi in ridicolo. Queste reazioni rivelano un divario tra chi segue le mode e chi non si sente a suo agio con esse.

Il lusso non è mai stato così distante dalla normalità.
La tendenza del “quiet luxury” si contrappone al lusso tradizionale, che si basa sull’esibizione. Questo nuovo approccio, però, non è privo di contraddizioni. Sebbene si prometta un lusso discreto, la sua estremizzazione può finire per diventare un’ostentazione. A un ristorante stellato, ad esempio, un pigiama sartoriale può suscitare attenzione, anche se non è intenzione del portatore. Questo fenomeno dimostra come il potere economico e sociale possa permettersi di infrangere regole sociali radicate, come l’abbigliamento da notte.

Il “quiet luxury” rappresenta una sfida al concetto tradizionale di lusso, ma anche una forma di espressione personale. Chi lo sceglie non lo fa per snobismo, ma per una scelta di stile che si basa su comfort e raffinatezza. Tuttavia, il suo successo dipende anche dal contesto sociale e dal potere economico di chi lo indossa. Per la maggior parte delle persone, il pigiama rimane un capo da camera da letto, ma per una nicchia, è diventato un simbolo di un lusso che si indossa fuori casa.