Lorenzo Finn quarto tra gli azzurri ai Mondiali: distacco di 10 minuti dal vincitore

Lorenzo Finn si piazza quarto tra gli azzurri ai Mondiali di ciclismo 2026, distaccato di 10 minuti dal vincitore.

Lorenzo Finn, 19enne ligure in debutto con la Nazionale maggiore, si è piazzato quarto tra gli azzurri ai Mondiali di ciclismo 2026, svolti a Montreal. Dopo una prova faticosa, il giovane ha concluso la prova in 55a posizione, distaccato di 10 minuti e 00 secondi dal vincitore, lo statunitense Brandon McNulty. La gara, lunga 273,4 km, ha visto la vittoria inattesa del campione statunitense, che ha sfruttato un attacco decisivo quando mancavano 35 km al traguardo.

Una prova in sordina per il debuttante

Lorenzo Finn ha affrontato la prova in linea con la consapevolezza di essere al suo esordio assoluto con la squadra nazionale. Dopo aver vinto i titoli iridati tra i juniores e gli under 23, il 19enne ha avuto l’occasione di misurarsi con i migliori del mondo. Tuttavia, la gara si è rivelata estremamente dura: dopo i primi cinque giri, il giovane ha dovuto fare i conti con i crampi e ha dichiarato di aver dato il massimo per onorare la maglia azzurra. Il debutto di Lorenzo Finn ha rappresentato un passo importante nella sua carriera. Nonostante le difficoltà, il ciclista ha dimostrato determinazione e resistenza, riuscendo a completare la prova e a piazzarsi al quarto posto tra i concorrenti azzurri.

La classifica degli azzurri: Ciccone e Piganzoli in campo

Il miglior piazzamento italiano è stato registrato da Giulio Ciccone, che ha concluso la prova in nona posizione, a 14 secondi dal vincitore. L’abruzzese ha corso da protagonista, mostrando determinazione e baldanzosità nel gruppetto dei migliori. Sull’ultima salita, ha provato a rientrare sull’attaccante, insieme al britannico Tom Pidcock, ma la coppia non è riuscita a ricucire il buco. I due hanno poi visto mancare le gambe nel finale, nonostante abbiano tentato di inseguire un piazzamento sul podio.

Christian Scaroni e Davide Piganzoli, invece, hanno concluso rispettivamente al 18mo e al 20mo posto, a 3 minuti e 12 secondi e a 3 minuti e 20 secondi dal vincitore. Entrambi hanno dato il loro contributo nella fase centrale della gara, quando Mathieu van der Poel ha attaccato di gran carriera. Gli azzurri sono poi giunti al traguardo, dimostrando una buona resistenza nonostante le difficoltà. La gara ha messo in mostra la forza e la determinazione dei ciclisti azzurri. Nonostante i distacchi, tutti i partecipanti hanno dato il loro meglio, dimostrando una grande professionalità e una volontà di lotta senza pari.

Gli altri quattro italiani, Giulio Pellizzari, Matteo Trentin, Mattia Cattaneo e Alberto Bettiol, hanno preferito ritirarsi durante la prova. Tra i veterani, Alberto Bettiol e Matteo Trentin hanno lasciato la gara dopo un iniziale impegno, mentre Giulio Pellizzari ha deciso di non proseguire a causa di un problema fisico. L’esperienza di Lorenzo Finn, pur non essendo stata perfetta, ha rappresentato un passo importante nella sua carriera. La gara si è rivelata un test importante per l’Italia, con un mix di risultati diversi e una prova di resistenza che ha messo in mostra la forza e la determinazione dei ciclisti azzurri.