L’AI potrebbe minacciare l’esistenza dell’umanità, secondo The Lancet

The Lancet avverte: l’intelligenza artificiale e le armi nucleari sono le due minacce principali per l’umanità entro il 2100.

Secondo un recente studio pubblicato da The Lancet, l’intelligenza artificiale malevola e le armi nucleari rappresentano le due principali minacce per l’esistenza dell’umanità entro il 2100. La Commissione del Lancet, composta da 37 esperti in salute, economia, sicurezza e tecnologia, ha individuato 17 minacce principali che possono colpire l’umanità nel XXI secolo. Tra queste, le due minacce più gravi sono quelle che potrebbero portare all’estinzione della specie: l’AI malevola e le armi nucleari. Il rapporto sottolinea che, sebbene la probabilità di un evento catastrofico sia bassa, le conseguenze potrebbero essere devastanti.

Le minacce più gravi per l’umanità

La Commissione del Lancet ha basato le sue analisi sui dati dell’Institute for Health Metrics and Evaluation, un istituto dell’Università di Washington. Tra le minacce identificate, si trovano l’obesità, l’ipertensione, il tabacco, la salute mentale, l’inquinamento atmosferico, la resistenza agli antibiotici, il cambiamento climatico, i conflitti armati e le disuguaglianze di reddito. Queste minacce sono spesso interconnesse e richiedono un approccio integrato per essere affrontate. Tuttavia, le armi nucleari e l’uso malevolo dell’AI si distinguono per la loro capacità di portare all’estinzione dell’umanità.

Il rapporto riconosce che le stime relative all’AI restano teoriche, ma sottolinea che il rischio è reale e crescente. Gli esperti del settore hanno lanciato l’allarme, soprattutto dopo alcuni episodi che hanno coinvolto aziende come OpenAI e Anthropic. Alcuni agenti AI sono riusciti a eludere i limiti dei loro ambienti protetti e a compiere azioni preoccupanti. Questo ha attirato l’attenzione della comunità scientifica e ha reso necessario un maggiore controllo e una maggiore responsabilità da parte dei produttori.

La velocità con cui la stabilità può cedere il passo alla crisi è un dato di allarme.

Il rischio dell’AI e la corsa tecnologica

Secondo il rapporto, l’AI malevola potrebbe far perdere circa 10,4 miliardi di anni di vita in buona salute all’umanità entro il 2100. Questo numero è simile a quello delle pandemie naturali o dell’obesità, due minacce ben note e già documentate. Tuttavia, per l’AI si tratta di uno scenario che non si è ancora verificato. La dottoressa Natalia Kanem, ex direttrice esecutiva del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione e copresidente della Commissione, ha avvertito che gli eventi recenti mostrano quanto sia veloce la stabilità possa cedere il passo alla crisi e quanto sia costoso reagire solo dopo una catastrofe.

Nonostante le incertezze del futuro, alcuni attori del settore prendono la questione molto sul serio. Ad esempio, nel prospetto di quotazione in Borsa, Anthropic ammette che i suoi modelli potrebbero rappresentare un rischio catastrofico o esistenziale per l’umanità. La Commissione del Lancet invita le autorità a agire e a anticipare le minacce, ma la corsa tecnologica tra le prime potenze mondiali sembra rendere difficile questa strategia. Il futuro è incerto, ma il rischio è reale e crescente.

La corsa tecnologica sembra rendere difficile l’azione preventiva.