Incendio a San Martino in Rio, evacuati 30 operai dalla fabbrica Italgraniti
Incendio nella notte in azienda a San Martino in Rio. Fiamme in area presse, 30 operai evacuati grazie al sistema di allarme. Cause accidentali da surriscaldamento.

Un incendio ha colpito nella notte un’azienda del settore lavorazione metalli a San Martino in Rio, in provincia di Reggio Emilia. L’allarme è scattato intorno alle 2.30, quando le fiamme si sono sviluppate accidentalmente nell’area presse dello stabilimento situato in via Carpi. Trenta operai erano presenti durante il turno notturno e sono stati evacuati rapidamente grazie all’intervento tempestivo del sistema di allarme aziendale, scongiurando conseguenze più gravi.
Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe stato causato dal surriscaldamento di una pressa idraulica durante il ciclo produttivo in corso al momento dello scoppio. Il meccanismo di sicurezza e di preallarme ha funzionato correttamente, permettendo al personale di abbandonare l’area interessata dalle fiamme in modo ordinato e senza panico. La rapidità dell’evacuazione ha rappresentato il fattore decisivo nel contenimento dell’emergenza.
Intervento e messa in sicurezza
I vigili del fuoco sono intervenuti sul luogo dell’incendio per domare le fiamme e mettere completamente in sicurezza il capannone. L’operazione ha richiesto un coordinamento attento con il personale aziendale per accedere ai punti critici dell’impianto e circoscrivere l’incendio all’area dove aveva avuto origine. Il danno è rimasto confinato alla zona delle presse, evitando la propagazione verso altri settori della fabbrica.
L’episodio accende i riflettori sulla prevenzione degli incendi negli ambienti industriali, in particolare negli impianti che fanno uso di macchinari ad alta pressione e generatori di calore. I sistemi di allarme e le procedure di evacuazione dimostrano ancora una volta la loro importanza cruciale per la protezione del personale.
Indagini sulle cause e prosieguo della attività
Le autorità competenti procederanno con le verifiche tecniche per accertare con precisione le modalità di surriscaldamento della pressa e individuare eventuali disfunzioni nei sistemi di monitoraggio della temperatura. Tali accertamenti saranno utili anche per valutare la conformità complessiva degli impianti agli standard di sicurezza vigenti e per identificare possibili misure di prevenzione aggiuntive.
Al momento dell’evacuazione, nessuno dei trenta operai ha riportato lesioni significative. L’azienda, nel procedere con le verifiche post-emergenza, dovrà sottoporre la pressa interessata a controlli approfonditi prima di riprendere la produzione nella zona colpita. L’evento rappresenta un promemoria della necessità di manutenzione regolare e aggiornamento costante dei sistemi di protezione negli stabilimenti ad alto rischio tecnologico.
La provincia di Reggio Emilia ospita un tessuto industriale significativo legato alla lavorazione e trasformazione dei metalli. Episodi come questo sottolineano l’importanza di investimenti in tecnologie preventive e nella formazione continua dei lavoratori rispetto ai rischi specifici delle loro attività quotidiane.
