Incendio ad Assisi spento, presidio sul Bosco di San Francesco e controlli in corso

L’incendio divampato ad Assisi vicino al Bosco di San Francesco è stato dichiarato spento sabato 15. Restano i controlli per individuare eventuali punti caldi residui.

Zona boschiva con squadre di intervento a presidio durante le operazioni di spegnimento e verifica
Zona boschiva con squadre di intervento a presidio durante le operazioni di spegnimento e verifica

L’incendio divampato nei boschi di Assisi in prossimità del Bosco di San Francesco è stato ufficialmente dichiarato spento sabato 15 luglio alle 15 circa. Le fiamme si erano sviluppate nelle prime ore della serata del 24 luglio, interessando una vasta area del patrimonio forestale umbro. Una volta contenuto il rogo, le operazioni si sono concentrate sulla ricerca sistematica di eventuali focolai residui che potessero riacutizzare la situazione.

Sul posto rimangono attive unità di controllo e monitoraggio: è presente il DOS, organo di coordinamento delle operazioni di protezione civile, insieme a due squadre dell’Agenzia Forestale regionale. Questo presidio permanente garantisce una sorveglianza continua della zona interessata dall’evento, essenziale per prevenire qualsiasi propagazione incontrollata in una fase così delicata.

I droni dei Vigili del Fuoco per la perimetrazione

Tra gli strumenti impiegati nelle successive fasi di controllo figurano i SAPR, acronimo che identifica i sistemi a pilotaggio da remoto. I droni dei Vigili del Fuoco sono stati chiamati a effettuare una perimetrazione aerea precisa delle aree investite dal fuoco. Questa tecnologia permette di mappare con accuratezza i confini del territorio colpito, facilitando il lavoro degli operatori a terra e garantendo una visione complessiva della situazione.

L’impiego dei sistemi aeromontati serve anche a identificare con precisione i punti ancora caldi presenti nel sottobosco, dove il fuoco può permanere a lungo senza manifestarsi in superficie. La ricerca di questi focolai nascosti rappresenta una fase critica delle operazioni post-spegnimento: anche una piccola area in cui la temperatura rimane elevata può trasformarsi in un nuovo fronte di fiamma se le condizioni atmosferiche diventano nuovamente sfavorevoli.

Monitoraggio sistematico e prospettive

Al momento della dichiarazione ufficiale di spegnimento, erano già in corso i controlli mirati alla ricerca di qualsiasi anomalia termica residua. Il protocollo operativo prevede una fase di consolidamento che può durare giorni, durante la quale nessun dato viene lasciato al caso. Ogni zona indagata dai droni viene correlata con ispezioni dirette del terreno, per assicurare una copertura totale.

La permanenza di unità di protezione civile e dell’Agenzia Forestale regionale in situ testimonia l’impegno nel mantenere la situazione sotto stretto controllo. Le squadre rimarranno dislocate fino a quando non sarà certificato il totale assorbimento del calore residuo e l’assenza di rischi di ricadute. Questo tipo di incendio boschivo, data la sua vicinanza a un’area di rilievo naturalistico come il Bosco di San Francesco, richiede una gestione particolarmente accurata nelle fasi di bonifica e verifica finale.

L’evento sottolinea l’importanza della preparazione degli operatori e dell’adozione di tecnologie avanzate come i sistemi a pilotaggio remoto, che hanno ormai assunto un ruolo strategico nella gestione delle emergenze forestali in ambito regionale.