Imola si prepara a chiudere il Mondiale 2026
La Formula 1 si avvicina a una decisione su Imola come ultima gara del 2026, con indizi forti e logistica a favore.
La Formula 1 si avvicina a una decisione cruciale: Imola potrebbe chiudere il Mondiale 2026. Nonostante l’ufficialità del calendario che prevede l’ultimo Gran Premio a Abu Dhabi, la situazione in Medio Oriente rimane incerta, e i segnali si stanno accumulando a favore dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. La scelta non è solo una questione di logistica, ma anche di economia e di interesse per il pubblico italiano. La data del 6 dicembre, che si presta a un’organizzazione più semplice rispetto al Golfo, sembra sempre più probabile.
Indizi e logistica a favore di Imola
La decisione sulle ultime due gare è slittata a metà ottobre, e la Formula 1 paga già tribune provvisorie e hospitality all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Gli alberghi della zona hanno bloccato le prenotazioni per il primo weekend di dicembre, indicando un interesse reale per l’evento. La logistica è un fattore chiave: il materiale diretto nel Golfo viaggia in buona parte via nave, e le navi devono partire con settimane di anticipo. Settembre è passato senza annunci, ma oggi i team principal parlano apertamente di metà ottobre come ultima chiamata per una decisione.
La posizione di Binotto e il riconoscimento di Imola è chiara: Matteo Binotto, a capo del progetto Audi, ha sottolineato che metà ottobre è l’ultima chiamata per una decisione del genere. L’impianto di Imola, con la sua posizione e la sua capacità di ospitare eventi invernali, si dimostra una soluzione fattibile. Anche Pirelli non vede criticità particolari, a parte un riscaldamento delle gomme più lento. Il caldo di dicembre, che a Imola è più elevato rispetto a Las Vegas, rende la data più accettabile.
Un evento che potrebbe segnare la stagione
La scelta di Imola non è solo una questione di logistica, ma anche di interesse per la F1. Dopo Baku, Kimi Antonelli, bolognese, guida il Mondiale con 66 punti di vantaggio su George Russell. Un ultimo atto a mezz’ora da casa sua, con Maranello a un’ora di strada e la Racing Bulls di casa a Faenza, sarebbe un evento che per la F1 vale molto più di un semplice rimpiazzo. Sarebbe anche la prima chiusura di stagione in Europa dal 1997, quando a Jerez si decise il duello tra Villeneuve e Schumacher.
Il resto del motorsport ha già scelto alternative. Il WEC ha cancellato le gare di Qatar e Bahrain e le ha sostituite con Barcellona e Monza. La MotoGP, che come la F1 fa capo a Liberty Media, si prepara a rinunciare al suo GP del Qatar dell’8 novembre senza sostituirlo. L’Asian Le Mans Series correrà l’intera stagione in Europa, la 24 Ore di Dubai è stata spostata a Kyalami e la Porsche Carrera Cup Middle East si è fermata a tempo indeterminato. Anche le formule propedeutiche hanno fatto le valigie. La F4 UAE e la Formula Regional Middle East non si correranno più a inizio anno: il promotore Top Speed le ha spostate a fine 2027.
Imola, invece, sa già come si fa. Nel 2020 ha ospitato un GP a novembre, inserito in corsa nel calendario stravolto dal Covid, e nel 2021 ha preso il posto della Cina. L’ultima volta che la F1 ci ha corso era il 18 maggio 2025, con la vittoria di Max Verstappen. Anche la data ha una sua logica: da Las Vegas, dove si corre il 21 novembre, il materiale non può arrivare in Italia senza passare dal Regno Unito, e il 29 novembre sarebbe troppo stretto. Per questo si parla del 6 dicembre.
