Gasperini punta su ali vivaci: Wesley, Molina e Lulli in corsa per il ruolo chiave

Gasperini cerca di rilanciare le ali con Wesley, Molina e Lulli in vista del prossimo match.

Gasperini punta a rilanciare le ali della Roma, con Wesley, Molina e Emanuele Lulli come protagonisti di questa fase di ripresa. Il tecnico, dopo un inizio di stagione complesso, cerca di mettere in campo una squadra più dinamica e offensiva, sfruttando le doti di giocatori esterni che possono cambiare la struttura del gioco. Dopo un periodo di difficoltà, la sosta potrebbe rappresentare un’occasione per rimettere in moto il settore laterale, un elemento chiave per il calcio di Gasperini.

Le ali come chiave del gioco

Per Gasperini, gli esterni sono sempre stati una delle chiavi principali del gioco. L’idea di un’offensiva dinamica, con corsa e ampiezza, si basa proprio su questa componente. Dopo un inizio di stagione in cui alcuni interpreti non hanno ancora espresso al massimo, la sosta potrebbe servire a rimettere in moto quel settore. Il riferimento principale resta Wesley, che nella scorsa stagione era uno degli uomini più incisivi del sistema gasperiniano, capace di segnare cinque gol proprio grazie alla libertà di attaccare il campo partendo anche dalla fascia opposta al piede forte.

Il ritorno di Wesley potrebbe cambiare la struttura offensiva della Roma.

Quest’anno, però, l’inizio è stato più complicato. Prima il problema muscolare che gli ha fatto saltare il Mondiale, poi l’infortunio alla caviglia arrivato a una settima dal via del campionato. Due contrattempi che non gli hanno permesso di presentarsi al meglio ai nastri di partenza. La mancata partenza con la Nazionale, dovuta a un affaticamento, gli ha però regalato tre settimane di lavoro a Trigoria che possono diventare preziosissime. L’obiettivo è chiaro: riavere Wesley al massimo già contro il Como.

Molina e Lulli, nuove opportunità

Stavolta Gasperini non dipende soltanto da lui. Il mercato gli ha consegnato Nahuel Molina, che dopo quattro anni è tornato in Italia con un bagaglio di esperienza molto diverso e con un Mondiale vinto sulle spalle. Dopo le prime apparizioni da subentrato, l’argentino ha iniziato a prendersi spazio e prima della sosta era già entrato con decisione nelle gerarchie. Contro Torino e Inter, Gasperini lo ha utilizzato a sinistra nel 3-4-2-1, sfruttando la possibilità di rientrare sul piede forte e incidere negli ultimi metri.

La presenza di Molina potrebbe aprire nuove varianti tattiche per Gasperini.

Molina ha già trovato un assist e sfiorato più volte il gol. Segnale che l’interpretazione del ruolo gli sta entrando rapidamente addosso. Più che una semplice alternativa, può diventare un altro titolare vero in una zona di campo che per Gasperini non ammette interpreti passivi. La sorpresa più grande, però, arriva da dentro casa. Emanuele Lulli, appena diciannovenne, è stato tra i giocatori più utilizzati di questo avvio di stagione sulla fascia destra.

Un futuro in vista per Lulli

La facilità di corsa, la personalità e la disponibilità ad attaccare gli spazi ne fanno un profilo quasi naturale per il calcio del tecnico. Il rendimento ha convinto anche il club, che è già al lavoro per rinnovare il contratto in scadenza a giugno, con un incontro previsto a breve con il suo agente. Una crescita che ha trasformato in pochissimo tempo un giovane di prospettiva in una soluzione concreta. A completare il reparto c’è poi Rensch, elemento più equilibrato e affidabile, utile per dare a Gasperini caratteristiche diverse a seconda della partita. Il quadro, dunque, è cambiato molto rispetto a pochi mesi fa. La Roma non ha chiuso il mercato con l’ultimo esterno che il tecnico avrebbe voluto, ma si ritrova oggi con una batteria molto più profonda: Wesley, Molina, Lulli e Rensch.