Il Garante sanziona due programmi tv per immagini lesive della vittima di Garlasco

Il Garante sanziona due programmi tv per immagini lesive della vittima di Garlasco.

Il Garante sanziona due programmi tv per immagini lesive della vittima di Garlasco
Il Garante sanziona due programmi tv per immagini lesive della vittima di Garlasco

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato due programmi televisivi, “Le Iene” e “Zona Bianca”, per aver mostrato immagini lesive della dignità di Chiara Poggi, la ventiseienne uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. La sanzione, pari a quasi 60mila euro, è stata emessa per aver diffuso immagini del corpo senza vita della vittima, considerate non essenziali e violative del diritto alla privacy. I genitori della ragazza, Giuseppe Poggi e Rita Preda, avevano presentato reclami per la violazione della disciplina in materia di privacy.

Le immagini non aggiungono informazioni utili

Il provvedimento del Garante ha riconosciuto la violazione della dignità della vittima e della sua famiglia, sottolineando che le immagini del corpo senza vita di Chiara Poggi non aggiungono informazioni utili alla narrazione del caso. In entrambi i casi, le trasmissioni avevano mostrato dettagli come macchie di sangue o ferite, considerati non essenziali per la comprensione dei fatti. Il presidente del Garante, Pasquale Stanzione, ha sottolineato che la diffusione di tali immagini non è giustificata sotto il profilo dell’essenzialità dell’informazione.

La visione di dettagli del corpo senza vita non è giustificata. Le immagini in questione, secondo il Garante, sono ingiustamente lesive della dignità personale della vittima e della sua famiglia. La pubblicazione di dettagli come macchie di sangue o ferite non ha alcun valore informativo aggiuntivo e non contribuisce a una migliore comprensione del caso. Il provvedimento ha anche stabilito che tali immagini non concorrono a conferire originalità alle notizie, in quanto non sono nuove rispetto a quanto già riportato in precedenza.

La violazione della dignità della vittima

Il Garante ha inoltre sottolineato che la diffusione di tali immagini non supera il test di proporzionalità, in quanto il sacrificio della dignità e della riservatezza richiesto non si giustifica alla luce dei benefici informativi che la proiezione di tali immagini ha apportato al dibattito pubblico. La decisione segue una serie di raccomandazioni precedenti, ma in questo caso ha portato a un divieto e a una sanzione concreta.

Il caso di Garlasco ha visto una riapertura dell’inchiesta che vede indagato Andrea Sempio, ex fidanzato della vittima. L’ex fidanzata ha dichiarato di non aver subito violenze durante i tre anni di relazione. Il caso ha suscitato un forte interesse mediatico, che il Garante ritiene sia andato oltre l’esercizio del diritto di cronaca, degradando verso una “continua e morbosa spettacolarizzazione”.

La sanzione segna un chiaro messaggio a favore della privacy. La decisione del Garante rappresenta un ulteriore passo per tutelare la dignità della vittima e della sua famiglia, anche in un contesto in cui il caso di Garlasco è tornato a occupare i palinsesti. La sanzione di 59.606 euro, con un importo di 51.091 euro per “Le Iene” e 8.515 euro per la puntata di “Zona Bianca”, segna un chiaro messaggio a favore della protezione dei dati personali e del rispetto della privacy.

Il Garante ha anche ricordato come, in più occasioni, si sia trovato a dover richiamare gli organi di informazione al doveroso rispetto della persona, della sua dignità, quale limite e garanzia nei confronti della vittima, dei familiari, degli indagati e delle persone a vario titolo coinvolte nella vicenda giudiziaria.