Galateo in volo in crisi: il 48% degli italiani si comporta come a casa, ma c’è richiesta di regole
Il 48% degli italiani si comporta in aereo come a casa, ma richiede regole per il rispetto degli spazi.

Il 48% degli italiani si comporta in aereo come se fosse a casa propria, con comportamenti che vanno dal “picnic sui sedili” al “manicure d’alta quota”, secondo un’analisi condotta da Opinium per Booking.com. L’indagine, basata su un campione di 1000 italiani adulti che hanno effettuato un volo internazionale nell’ultimo anno, ha evidenziato una crescente distanza tra le aspettative di comfort e le regole di convivenza in volo. Mentre il 76% dei passeggeri chiede un intervento diretto delle compagnie aeree per introdurre una “Quiet Zone” con limiti all’uso di video, musica e chat, il 54% ritiene che i passeggeri si prendano troppe libertà durante i voli.
Comportamenti inopportuni e richiesta di regole
La ricerca ha identificato 10 comportamenti considerati inadeguati, tra cui l’uso di filo interdentale senza privacy, la mancanza di cuffie durante l’ascolto di musica o la pratica di yoga in corridoio. Il 33% degli intervistati disapprova l’uso del filo interdentale, mentre il 30% non condivide la pratica di passeggiate volanti per raggiungere un target di allenamento. Anche il consumo di cibi molto odorosi, come la frittata alla cipolla, è visto come fastidioso dal 44% del campione. La mancanza di scarpe durante la crociera, il 12% degli intervistati, infastidisce il 38% del gruppo.
La richiesta di un “galateo tech” è crescente
Il 65% degli intervistati desidera un “galateo tech”, con regolamentazione dell’uso dei social in volo. Questo dato si sposa con il 26% che non approva la registrazione di contenuti social durante i viaggi. Alessandro Callari, Regional Manager Italia di Booking.com, spiega che “oggi viaggiare non significa solo raggiungere una destinazione, ma godersi ogni singolo momento dell’esperienza, volo compreso”. Tuttavia, il rispetto degli spazi altrui e un pizzico di bon ton sono necessari per trasformare ogni volo nell’inizio di un viaggio indimenticabile.
Le compagnie aeree e il futuro dei voli
Nonostante la richiesta di regole, il 40% degli intervistati chiede l’intervento del personale di bordo, mentre il 31% preferisce rivolgersi direttamente al compagno di viaggio. Il 21% chiede il permesso di cambiare posto per evitare situazioni sgradevoli. Le compagnie aeree, però, sono chiamate a intervenire per creare una “Quiet Zone” in cui siano banditi video, chat e musica rumorosi. La crescita dei voli verso destinazioni come Pechino, Shanghai e Jakarta, con un aumento del 66%, 58% e 42% rispettivamente, ha reso ancora più urgente la necessità di un equilibrio tra comfort e convivenza.
La ricerca di Opinium per Booking.com ha messo in luce una contraddizione: mentre il 48% degli italiani si comporta in aereo come a casa, il 76% spera in un intervento diretto delle compagnie aeree per introdurre regole chiare. Questo dato suggerisce che, nonostante la libertà di movimento e di azione, il rispetto reciproco e la gestione del comfort rimangono temi centrali per un viaggio sereno e indimenticabile.
