Figc impone tariffario per immagini della conferenza stampa Mancini: 1.200 euro per agenzie

Federazione calcio impone tariffario per immagini della conferenza stampa Mancini, 1.200 euro per agenzie

Conferenza stampa Mancini con accesso limitato e pagamento per immagini, 1.200 euro per agenzie
Conferenza stampa Mancini con accesso limitato e pagamento per immagini, 1.200 euro per agenzie

La Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) ha reso pubblico un tariffario per l’acquisto delle immagini della conferenza stampa di presentazione di Roberto Mancini e Claudio Ranieri come nuovo commissario tecnico e direttore tecnico della Nazionale. La richiesta, che prevede un gettone di 500 euro più Iva per testate nazionali e 1.200 euro per agenzie internazionali, ha suscitato polemiche e proteste tra la stampa e le emittenti. L’evento, tenutosi il 29 luglio 2026, ha visto l’accesso alle telecamere vietato e la distribuzione del materiale audiovisivo limitata a pagamento.

Contestazioni per accesso limitato e pagamento

La decisione della Figc ha suscitato reazioni da parte di alcune testate e associazioni, che hanno visto nell’imposizione di un tariffario un ostacolo alla libera copertura delle attività della Nazionale. Secondo la denuncia dell’Associazione stampa romana, alle telecamere delle agenzie internazionali era stato negato l’accesso e la possibilità di utilizzare il video era subordinata al pagamento di 1.500 euro. La pratica, sebbene contestabile sul piano dell’opportunità, è legittima in quanto la Figc, pur essendo un’associazione privata federata al Coni, ha autonomia organizzativa e gestionale.

La Figc ha vietato l’ingresso alle telecamere delle singole emittenti, lasciando come unica fonte audiovisiva disponibile il segnale prodotto centralmente e distribuito a pagamento. Questo divieto e la richiesta economica per ottenere l’unico filmato disponibile hanno provocato proteste di alcune emittenti. La pratica non è nuova: durante il Mondiale del 2014 in Brasile, diversi giornalisti protestarono contro la decisione di far pagare alle televisioni la possibilità di registrare le dichiarazioni dei calciatori e del commissario tecnico.

Precedenti simili in passato

Non è la prima volta che la Figc impone condizioni di accesso alle immagini delle conferenze stampa. Anche durante il raduno della Nazionale allenata da Gennaro Gattuso a Coverciano nel marzo 2026, la stessa pratica è stata applicata. Le testate dovevano pagare 500 euro più Iva per ricevere le immagini relative a ciascuna giornata di raduno, distribuite a partire da 30 minuti dopo la conclusione dell’attività. Per le agenzie destinate al mercato estero il prezzo era di 1.200 euro più Iva. La stessa situazione si è verificata durante la presentazione di Luciano Spalletti nel settembre 2023, quando l’accesso alle telecamere delle agenzie internazionali era stato negato e la possibilità di utilizzare il video era subordinata al pagamento di 1.500 euro. La pratica è stata considerata da parte della stampa un ostacolo alla libera copertura delle attività della Nazionale.

Secondo la descrizione dell’evento, l’accredito era riservato a giornalisti e fotografi, con un solo nominativo ammesso per ciascuna testata a causa della capienza della sala limitata a 200 persone. I fotografi potevano entrare soltanto nella fase iniziale per realizzare la foto di gruppo, mentre alle televisioni non era consentito portare telecamere, troupe o tecnici di ripresa. Le immagini, prodotte centralmente con due o tre telecamere in alta definizione, venivano messe a disposizione a partire da 30 minuti dopo la fine della conferenza.