Il fenomeno dei nepo babies cresce nel mondo dello spettacolo
Il fenomeno dei nepo babies si espande nel cinema e nella musica, con dati che segnalano un aumento del 16% negli ultimi anni.
Il fenomeno dei nepo babies si sta diffondendo sempre di più nel mondo dello spettacolo, con un incremento significativo nel numero di giovani artisti che sfruttano il loro legame con famiglie affermate per avviare una carriera nel cinema, nella televisione o nella musica. Secondo un’analisi condotta da Giggster, una piattaforma globale per l’affitto di spazi cinematografici, il 16,3 per cento degli attori under 35 che hanno recitato in film statunitensi tra il 2000 e il 2025 avevano almeno un genitore con una professione nel settore dello spettacolo, un aumento rispetto al 6,6 per cento del 2000.
Un fenomeno in crescita
Non è un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni la sua visibilità è aumentata. Personaggi come Isabella Rossellini, figlia dell’attrice Ingrid Bergman e del regista Roberto Rossellini, o Angelina Jolie, figlia degli attori Jon Voight e Marcheline Bertrand, sono esempi di una generazione precedente. Tuttavia, oggi i nepo babies si trovano a occupare posizioni sempre più centrali, con nomi come Keen Ruffalo, figlio di Mark Ruffalo, che ha partecipato alla sfilata della collezione Cruise 2027 di Dior, o Gracie Abrams, figlia del regista e sceneggiatore J.J. Abrams e della produttrice Katie McGrath.
Un’identità che si costruisce
La presenza di questi giovani artisti ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, alcuni osservatori vedono un’opportunità per emergere in un settore altamente competitivo, dall’altro, ci sono commenti critici che mettono in discussione la meritocrazia. Maxwell James, esperto di relazioni pubbliche nell’industria dell’intrattenimento, ha sottolineato che «riconoscere subito pubblicamente il proprio privilegio, senza però farne il fulcro della propria identità» è una strategia utile per gli aspiranti artisti. Un esempio concreto è Gracie Abrams, che in un’intervista ha riconosciuto apertamente di essere stata aiutata dalla posizione dei suoi genitori. Questo atteggiamento, però, non è unico: molti altri artisti figli di celebrità hanno riconosciuto i vantaggi derivati dal loro background familiare, senza però trasformarlo in un elemento centrale della loro carriera.
Un’industria in evoluzione
La tendenza si estende anche al mondo musicale, dove nomi come Cruz Beckham, figlio di Victoria e David Beckham, e Malcolm Todd, figlio dello sceneggiatore e produttore televisivo Tim Hobert, stanno guadagnando visibilità. Il festival Outside Lands di San Francisco, ad esempio, ha visto la presenza di una serie di nepo babies che hanno dominato i palchi, con esibizioni che hanno attirato l’attenzione del pubblico e dei media.
Secondo un’analisi di Stephen Follows, un analista di dati cinematografici, il fenomeno non riguarda solo attori e attrici, ma si estende a registi, sceneggiatori e produttori. Tra i 7mila professionisti analizzati, il 28 per cento degli attori, il 26 per cento dei registi e il 18 per cento degli sceneggiatori avevano un legame familiare con un professionista di Hollywood. Questi dati confermano che il fenomeno dei nepo babies è in crescita e si sta radicando in modo significativo nel settore dello spettacolo.
