Falsi bonifici e vacanza a sbafo: coppia di turisti denunciata per truffa
Turisti denunciati per truffa con falsi bonifici a Pesaro, vacanza a sbafo e conto non pagato.

Due turisti, un uomo e una donna, sono stati denunciati per truffa dopo aver utilizzato falsi bonifici per pagare una vacanza a Pesaro. I due, residenti fuori provincia, hanno prenotato due camere per una settimana e cenato in un ristorante dell’hotel con consumi di pesce senza alcuna rinuncia. Il pagamento, apparentemente già effettuato, era stato garantito da uno screenshot del bonifico, completo di codice QR. Tuttavia, il pagamento non era mai arrivato sul conto dell’albergatore. La truffa è stata scoperta quando l’uomo ha verificato che il bonifico non esisteva. Gli investigatori della Volante della polizia hanno fermato i due, che avevano già lasciato l’albergo nelle prime ore della mattina. L’uomo ha precedenti di polizia, mentre la donna no. Il questore ha disposto il foglio di via obbligatorio per i due, che non potranno tornare a Pesaro per tre anni.
Un sistema per evitare il pagamento
La coppia, composta da due italiani e due stranieri, è arrivata a Pesaro il 26 luglio e ha prenotato due camere separate per circa una settimana. Al check-in, hanno consegnato al titolare dell’albergo una copia cartacea dello screenshot del bonifico, che includeva un codice QR per far sembrare tutto in regola. La serata è trascorsa senza alcun sospetto, e i quattro hanno cenato nel ristorante dell’hotel, scegliendo pesce e consumazioni senza particolari rinunce. Il dubbio è nato solo quando l’albergatore ha controllato l’effettivo accredito sul proprio conto. Lo screenshot mostrato al check-in non corrispondeva ad alcun pagamento realmente eseguito. A quel punto era già troppo tardi per rintracciare due dei componenti del gruppo, che avevano lasciato l’albergo nelle prime ore della mattina.
La truffa si basa su una falsa prova di pagamento
Il titolare dell’albergo ha chiamato immediatamente la Volante della polizia, che è intervenuta nella struttura riuscendo a fermarli prima che si allontanassero. Una volante della polizia alla Palla di Pomodoro ha preso in consegna i due, che sono stati denunciati per truffa. L’uomo ha precedenti di polizia, mentre la donna no. Il questore ha disposto anche il foglio di via obbligatorio: dovranno lasciare Pesaro e non potranno farvi ritorno per i prossimi tre anni, ritenendo che la loro presenza sul territorio non fosse legata a motivi di lavoro o di residenza ma finalizzata alla commissione di reati.
Un modello di truffa ripetuto in diversi contesti
Dagli accertamenti svolti sul componente del gruppo con precedenti emergerebbero infatti elementi compatibili con analoghi episodi già avvenuti in passato con lo stesso schema: prenotare soggiorni costosi, esibire una falsa prova di pagamento, trascorrere una notte tra camere d’albergo e cene abbondanti e ripartire prima che il mancato accredito venga scoperto. Questa volta, però, al check-out ci ha pensato la polizia e gli accertamenti proseguono per identificare e rintracciare i due del gruppo che sono riusciti a far perdere le proprie tracce.
La polizia ha interrotto un’attività criminale
La situazione ha suscitato preoccupazione tra i responsabili del turismo locale, che temono un aumento di episodi simili in altre regioni. Gli investigatori sospettano che non si tratti di un episodio isolato, ma parte di una pratica consolidata di truffe simili in diversi contesti. La polizia ha interrotto l’attività criminale e proseguirà gli accertamenti per identificare eventuali ulteriori soggetti coinvolti. La presenza di due turisti con precedenti di polizia ha reso il caso particolarmente grave e ha richiesto un intervento rapido e decisivo.
