Enel Cuore promuove inclusione e autonomia attraverso lo sport
Enel Cuore promuove inclusione e autonomia attraverso lo sport in Italia

Lo sport non è solo attività fisica, ma un mezzo per costruire autonomia, inclusione e riscatto sociale. È questa la visione che guida il progetto Enel Cuore, l’ente filantropico del Gruppo Enel che dal 2003 sostiene iniziative per le persone in condizioni di fragilità. Tra i progetti attivi, il “Rugby Inclusivo – Il valore delle diversità” a Roma coinvolge bambini, giovani e adulti con disabilità, neurodivergenze o fragilità relazionali. L’obiettivo è ridurre il divario che esclude una parte significativa dei minori dalla pratica sportiva, trasformando palestre e campi in luoghi di crescita e futuro.
Progetti in diverse città per un’azione concreta
A L’Aquila, Enel Cuore sostiene l’iniziativa NBA CARE, che offre ai ragazzi in condizioni di fragilità economica e sociale l’accesso a corsi sportivi e supporto per la stagione 2025-2026. Il progetto prevede l’acquisto di un minibus per gli spostamenti e la copertura completa dei costi per 30 giovani. A Torino, invece, quattro allenatori del settore giovanile della Juventus hanno seguito 11 giovani detenuti tra i 18 e i 21 anni, con un percorso che ha alternato lezioni in aula, attività in palestra e lavoro sul campo, concentrando l’attenzione sulla gestione della pressione e sul lavoro di squadra.
Un aspetto chiave dei progetti è la formazione di figure come i “Sport Agent”, giovani capaci di affiancare i coetanei e i bambini più piccoli nelle attività di sensibilizzazione e aggregazione. Questi ragazzi, formati attraverso il programma, diventano un presidio per la comunità, contribuendo al reinserimento sociale e alla crescita personale. Inoltre, il progetto “Una Meta per Crescere”, realizzato con l’AIPD, favorisce l’inserimento in squadre giovanili di bambini con sindrome di Down, disturbi dell’attenzione e disturbi dello spettro autistico, con l’aiuto di educatori specializzati che accompagnano i partecipanti nello sviluppo dell’autonomia e della fiducia personale.
Un’espansione a cinque città per coinvolgere 225 persone
Il progetto punta ora ad ampliare la propria presenza in cinque città italiane, coinvolgendo complessivamente circa 225 persone. Tra i territori interessati, l’Appennino Reggiano, dove molti vivono in contesti vulnerabili, rappresenta un’area prioritaria per l’azione di Enel Cuore. L’obiettivo è ridurre le liste d’attesa e coinvolgere un numero crescente di società sportive, con percorsi personalizzati e tutor specializzati. L’impegno di Enel Cuore, che in più di vent’anni ha sostenuto oltre mille progetti, si basa su un’idea chiara: lo sport non è solo un’attività, ma un’occasione per costruire un futuro più inclusivo e sostenibile.
Lo sport è un mezzo per ridurre l’esclusione e promuovere l’autonomia. In contesti fragili, come l’Appennino Reggiano, il progetto si propone come strumento educativo e di reinserimento sociale. Gli allenamenti e le trasferte si svolgono con il sostegno di educatori specializzati, che accompagnano i partecipanti nello sviluppo dell’autonomia e della fiducia personale. Circa 130 minori sono coinvolti direttamente nei percorsi sportivi ed educativi, con un’attenzione particolare alla gestione della pressione e alla capacità di prendere decisioni.
La formazione dei “Sport Agent” è un elemento chiave per la crescita della comunità. I giovani formati diventano presidio per la comunità, affiancando i coetanei e i bambini più piccoli nelle attività di sensibilizzazione e aggregazione. Questo approccio non solo promuove l’inclusione, ma anche la responsabilità e la collaborazione tra i partecipanti. L’obiettivo è trasformare campi, palestre e associazioni in luoghi di crescita, inclusione e futuro.
