De-dollarizzazione e futuro del sistema monetario globale: le prospettive di Barry Eichengreen
Economista Usa Barry Eichengreen analizza la de-dollarizzazione e il futuro del sistema monetario globale, con focus sul ruolo del yuan e delle alternative.

La de-dollarizzazione: un cambiamento strutturale in atto
La de-dollarizzazione, una parola che ha guadagnato sempre maggiore rilevanza negli ultimi anni, non è più un dibattito teorico ma un fenomeno in atto. Secondo Barry Eichengreen, economista statunitense e uno dei principali esperti di sistemi monetari internazionali, si sta verificando una vera e propria trasformazione strutturale nel sistema finanziario globale. Questo cambiamento, però, non è solo una conseguenza di una crisi economica o politica, ma si basa su una serie di fattori complessi e interconnessi.
Eichengreen sottolinea che le preoccupazioni riguardo al dollaro sono state presenti per molto tempo, ma oggi si aggiungono nuovi elementi che ne modificano la natura. Tra questi, la crescente instabilità delle istituzioni statunitensi e la questione delle alleanze geopolitiche. La crisi della fiducia nei confronti del dollaro, in particolare, si sta intensificando a causa di preoccupazioni legate al debito pubblico e alla sostenibilità del suo aumento. Questi fattori, insieme a una maggiore diversificazione delle riserve estere da parte dei paesi, stanno contribuendo a un’evoluzione del sistema monetario globale.
Il ruolo del yuan e le sfide per la sua internazionalizzazione
Sebbene il dollaro mantenga una quota di circa il 60% delle riserve estere globali, il yuan si colloca al 2%, un divario enorme. Eichengreen riconosce che il progresso del yuan è stato notevole, soprattutto negli ultimi anni, con l’espansione del sistema di pagamento transfrontaliero cinese (CIPS) e l’aumento delle emissioni di obbligazioni panda. Tuttavia, il cammino verso una maggiore utilizzazione internazionale del yuan è lungo e richiede ulteriori passi. Per il yuan di poter competere con il dollaro, è necessario creare una fiducia tra i banchieri e gli investitori. Questo implica la costruzione di mercati finanziari e derivati che garantiscano sicurezza e liquidità. Eichengreen sottolinea che, purtroppo, il mercato dei derivati in Cina è limitato e non offre le stesse opportunità del sistema finanziario globale. Per superare questa sfida, la Cina dovrà liberalizzare gradualmente i mercati finanziari, aumentando la liquidità e la trasparenza. La fiducia è il fattore chiave per l’internazionalizzazione del yuan.
Le alternative al dollaro: euro e altre valute
Sebbene il dollaro rimanga il principale riferimento per le riserve estere, il euro non ha ancora guadagnato una quota significativa. Anche se il dollaro ha perso una parte del suo dominio, il euro non ha assorbito questa quota, ma è stata catturata da valute non tradizionali come il dollaro australiano, il canadese o il danese. Questo fenomeno indica una diversificazione del sistema monetario globale, ma non una sostituzione del dollaro. Eichengreen chiarisce che né il euro né il yuan sono pronti a sostituire il dollaro come moneta di riserva globale. Il euro, ad esempio, manca di un portafoglio di asset sicuri e liquidi per gli investitori internazionali. Il yuan, invece, ha limitazioni nella sua accessibilità e nella sua liquidità. Per entrambi, il passo successivo richiederà un investimento significativo in infrastrutture finanziarie e una maggiore integrazione nel sistema globale.
Il ruolo di Hong Kong nel futuro del yuan
Hong Kong, con la sua stabilità e la sua posizione geografica, ha svolto un ruolo cruciale nel processo di internazionalizzazione del yuan. Il sistema di pagamento offshore di Hong Kong ha permesso di testare nuove tecnologie e strumenti finanziari, come i stablecoin, che potrebbero essere utilizzati in futuro per facilitare le transazioni internazionali. Eichengreen riconosce che Hong Kong continuerà a svolgere un ruolo simile a quello che ha avuto in passato, come un “laboratorio” per l’innovazione finanziaria. Tuttavia, con l’evoluzione del sistema monetario globale, il legame con il dollaro potrebbe diventare meno strategico. La città dovrà adattarsi a un mondo meno dipendente dal dollaro, ma il suo ruolo di hub finanziario rimarrà cruciale per il futuro del yuan. La competizione tra Hong Kong e Shanghai potrebbe portare a un miglioramento del sistema finanziario cinese.
L’evoluzione del sistema monetario globale è un processo lento ma inevitabile. Il dollaro, pur mantenendo il suo dominio, dovrà affrontare sfide crescenti, mentre il yuan e altre valute cercano di guadagnare terreno. La de-dollarizzazione non significa necessariamente la fine del dollaro, ma indica un cambiamento nella sua posizione di leadership. Per il futuro, la costruzione di un sistema monetario più multipolare richiederà tempo, ma è un passo inevitabile per un’economia globale in continua trasformazione.
