Daniele De Rossi e l’Ostiamare: la docuserie “Radici” racconta un ritorno tra radici e passioni
Daniele De Rossi presenta la docuserie “Radici” che racconta il suo ritorno a Ostia e l’avventura con l’Ostiamare.
Daniele De Rossi e l’Ostiamare si presentano al pubblico con la docuserie “Radici”, un progetto che racconta il suo ritorno a Ostia dopo l’esonero dalla Roma e l’avventura di rilancio del club. La serie, diretta da Nicola Ravera Rafele e prodotta da DDR Media e Damocle, è in onda su Sky e NOW e si presenta come un viaggio intimo e profondo nel cuore della romanità, tra passato, legami viscerali e la vita vissuta con la maglia biancoviola e giallorossa. La docuserie, presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2026, offre un’immagine inedita dell’ex capitano e tecnico, mostrando non solo la sua passione per il calcio, ma anche la sua connessione con la sua terra e i valori che ha sempre portato con sé.
Un ritorno tra radici e passioni
La storia di De Rossi con l’Ostiamare nasce da un momento di delusione: l’esonero dalla Roma nel 2024 lo ha spinto a tornare a Ostia, dove ha trovato una nuova passione. L’idea di rilevare il club dove è cresciuto è nata come una necessità dell’anima, una forma di salvezza per ritrovare l’essenza pura del pallone, lontano dalle pressioni del grande calcio. Con l’aiuto di un gruppo dirigenziale fidato e del padre Alberto, De Rossi si è immerso a 360° nella realtà biancoviola, gestendo ogni aspetto, dalla burocrazia allo stadio, fino al rinnovamento degli impianti. La prima stagione si chiude con una rimonta esaltante, grazie a vittorie chiave come quelle contro Poggibonsi, Figline e Grosseto, che portano la squadra alla salvezza matematica.
La docuserie non si limita a raccontare la vita in campo, ma si concentra su un’esperienza più profonda: il rapporto tra De Rossi e l’Ostiamare. Il regista Nicola Ravera Rafele ha spiegato che l’obiettivo non era solo parlare di calcio, ma di una “cosa folle” che fa De Rossi. La serie mostra il lavoro quotidiano del presidente, con momenti di vita privata e di lavoro, senza mai costruire scene o interviste. La scelta di un “pedinamento” della vita di De Rossi e dei giocatori ha reso il documentario più autentico e coinvolgente. La collaborazione con Renato De Blasio, che ha filmato gran parte del materiale, ha reso il progetto ancora più intimo e realistico.
Un progetto che va oltre il calcio
La docuserie ha anche un ruolo sociale: il calcio giovanile di Ostia è stato ricostituito, con tanti ragazzi che giocano a pallone con allegria. De Rossi, con la sua passione e il suo impegno, ha dato una nuova vita al club, dimostrando che il calcio può essere una forma di crescita non solo per i giocatori, ma anche per la comunità. La sua avventura con l’Ostiamare è un esempio di come la passione per il calcio può trasformarsi in un progetto di sviluppo e di connessione con la terra d’origine.
La stagione successiva ha visto l’Ostiamare partire con un piglio di grande squadra, con 9 vittorie consecutive nelle prime 9 giornate di campionato. La squadra si è imposta in vetta alla classifica, grazie a una preparazione estiva a Cascia e a una motivazione pura, ispirata dalla cicatrice lasciata dalla Serie A e dai nove secondi posti con la Roma. De Rossi non ha mai nascosto la sua frustrazione, ma ha trasformato quella fame in motivazione per i suoi ragazzi. Anche la chiamata del Genoa in Serie A, con il conseguente ritorno in panchina e la partenza fisica da Ostia, non ha spezzato l’incantesimo: il gruppo costruito con un “cuore gigante” e valori solidi ha continuato la sua marcia trionfale, portando l’Ostiamare a centrare una storica promozione in Serie C.
La docuserie “Radici” è un omaggio a un uomo che ha sempre vissuto il calcio con passione e dedizione. De Rossi, con la sua foga e la sua passione, ha dimostrato che il calcio non è solo un gioco, ma una forma di vita, di connessione e di crescita. La sua avventura con l’Ostiamare è un esempio di come la passione per il calcio può trasformarsi in un progetto di sviluppo e di connessione con la terra d’origine.
