Carlo Borlenghi, il fotografo che raccontò la vela con passione e arte
Il fotografo di Bellano Carlo Borlenghi è morto all’età di 70 anni, lasciando un’eredità di immagini e emozioni.

Carlo Borlenghi, fotografo di fama internazionale originario di Bellano, è morto all’età di 70 anni, lasciando un vuoto enorme nel mondo della vela e nella comunità locale. La notizia ha suscitato un’ondata di commozione da parte di amici, colleghi, atleti e appassionati, che hanno ricordato il suo contributo unico e la sua passione per la fotografia nautica. Borlenghi, noto per aver immortalato i momenti più iconici dell’America’s Cup, ha raccontato lo spirito di uno sport che unisce cultura, tecnologia e tradizione. La sua scomparsa ha colpito tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare al suo fianco.
Un’eredità di immagini e emozioni
Per oltre quarant’anni, Carlo Borlenghi ha raccontato lo spirito dell’America’s Cup attraverso il suo obiettivo, immortalandone i momenti più iconici, le rivalità più intense e la costante ricerca dell’innovazione. Le sue fotografie non si sono limitate a documentare la storia: hanno contribuito a definire il modo in cui generazioni di appassionati hanno vissuto il trofeo sportivo internazionale più antico del mondo. Il suo straordinario lascito continuerà a ispirare velisti, fotografi e appassionati in tutto il mondo.
Originario di Bellano, Borlenghi ha iniziato la sua carriera seguendo le regate sul Lago di Como e, grazie alla vela e alla collaborazione con la rivista “Uomo Mare Vogue”, ha potuto girare il mondo seguendo le manifestazioni nautiche più importanti. Ancora giovane, è diventato il fotografo ufficiale dei più importanti eventi nazionali e internazionali. La sua firma è indissolubilmente legata al nome della Coppa America, dove ha seguito le imprese di “Azzurra”, “Moro di Venezia” e “Luna Rossa”. Nel 1989 ha fondato l’agenzia fotografica del mare “Sea&See” Italia, specializzata in tutti gli sport nautici, ora ceduta al Gruppo Mediatree.

Un legame profondo con la sua terra
Per i molti anni di intensa attività a favore del mondo della vela, nel 2007 ha ricevuto una targa del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nello stesso anno ha esposto allo spazio Louis Vuitton di Parigi per la mostra fotografica “Winds and Sails” dedicata alla Coppa America. La sua passione per la vela e la sua capacità di raccontare attraverso l’obiettivo lo hanno reso un punto di riferimento per molti. La sua improvvisa scomparsa ha lasciato tutta la comunità attonita, con la sua morte se ne va un pagina importante della storia di Bellano e della vela.
La sua attività non si è limitata al mondo della vela: ha anche partecipato a progetti come “Il ritratto di Bellano”, un progetto realizzato insieme allo scrittore Andrea Vitali, che ha immortalato circa un terzo degli abitanti del paese. Il volume che ne è derivato è diventato un simbolo di identità e memoria per la comunità. La sua passione per la fotografia e la sua capacità di raccontare con sensibilità e profondità lo hanno reso un personaggio unico e amato. La sua scomparsa è un dolore per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare al suo fianco.
