Capalbio, la spiaggia dove si discute di politica con il panama in testa

A Capalbio, la spiaggia diventa un centro di dibattito politico con il panama in testa e il pareggio come tema principale.

Gruppo di persone a mollo in spiaggia con il panama in testa discutono di politica e elezioni
Gruppo di persone a mollo in spiaggia con il panama in testa discutono di politica e elezioni

A Capalbio, la spiaggia si trasforma in un’arena di dibattito politico, dove il panama in testa e la conversazione sull’elezione del prossimo Capo dello Stato si fondono con la routine del mare. Mentre il sole brucia e il vento soffia, i visitatori si godono il caldo e il relax, ma non si fermano a parlare solo del tempo. Tra ombrelloni e tendoni parasole, si discute di politica, di elezioni anticipate, di candidati e di scenari possibili per il futuro dell’Italia. La spiaggia, intesa come l’Ultima Spiaggia, la Penultima e dintorni, è un luogo dove l’aura, termine usato come sinonimo di fascino e prestigio, si mescola al dibattito politico, creando un’atmosfera unica.

Politica in acqua, con il panama in testa

La scena madre è quella in cui si vedono a tutte le ore della giornata di mare, con pausa solo in zona pennichella, tre o quattro persone ma a volte anche di più che stanno a mollo, ma è come se fossero in un angolo del Transatlantico o in un centro studi, e con il panama in testa discettano di elezioni anticipate sì oppure no, Elly candidata premier o è preferibile un federatore, meglio con le preferenze o senza la legge elettorale che si farà oppure no. Tra i capalbiesi vince con rammarico l’opzione numero uno, ovvero l’elezione anticipata. La conversazione, però, non si ferma lì: si parla anche di candidati, di coalizioni, di scenari possibili e di chi potrebbe prendere la maggioranza. Un alto funzionario della Camera ha spiegato tra le onde che nessuno dei due poli prenderà il premio di maggioranza.

Non si vede all’orizzonte neppure un materassino all’Ultima Spiaggia, non spopola al contrario che negli altri lidi la Settimana Enigmistica, e il bagno si fa preferibilmente con il panama in testa e gli occhiali da sole o da miopi. O con le lenti spesse, come quelle dell’ex senatore Claudio Petruccioli, ormai decano di questa spiaggia dove un tempo c’era Giorgio Napolitano, ma c’è ancora l’ottimo figlio Giulio. La cosa più affascinante di questo paesaggio marino è che scarseggiano i tatuaggi, non si porta l’abbronzatura carbonata e mancano quasi completamente le t-shirt zuppe di sudore che tormentano i corpi nelle spiagge più popolari. Qui la camicia di lino bianca è la divisa prediletta per dare aria alle ascelle, purtroppo esistenti anche in un luogo così pregiato.

Un’aura che non si perde

Capalbio, intesa come l’Ultima Spiaggia, la Penultima e dintorni, conserva l’aura che la contraddistingue. Questa aura, che si è trasformata in una parola chiave nella neo-lingua da Gen Z, è un elemento distintivo del luogo. Non si tratta solo di fascino, ma di una forma di prestigio che si mantiene anche in un contesto di dibattito politico. La spiaggia, con il suo ambiente rilassato ma non distaccato, diventa un luogo ideale per discutere di politica, dove il panama in testa e la conversazione si fondono in un’atmosfera informale ma intensa. La presenza di svariati direttori di giornali e di personaggi noti conferma che Capalbio non è solo una meta turistica, ma un punto di riferimento per la politica e la cultura.

Un tempo si diceva rimorchiare, ora invece, tra ombrelloni e tendoni parasole, si esprime in slang romanordaro da battigia: «Mi sto a cucina’ Gianmaria». La spiaggia, con il suo ambiente rilassato ma non distaccato, diventa un luogo ideale per discutere di politica, dove il panama in testa e la conversazione si fondono in un’atmosfera informale ma intensa. La presenza di svariati direttori di giornali e di personaggi noti conferma che Capalbio non è solo una meta turistica, ma un punto di riferimento per la politica e la cultura.

Viene raggiunto da una video-chiamata da Capalbio, mentre sta spaparanzato al sole in Costiera: «Chicco, tu perdi tempo mentre qui, tra Melonellum o Stabilicum e pronostici sul prossimo Capo dello Stato, si sta disegnando il futuro dell’Italia». La spiaggia è un luogo dove si discute di politica, ma non si perde il contatto con la realtà.