Un cane randagio accompagna pellegrini per 150 km e ritrova il suo umano ai piedi della basilica
Un cane randagio accompagna pellegrini per 150 km e ritrova il suo umano davanti alla basilica.
Un cane randagio ha percorso 150 chilometri con un gruppo di pellegrini in Brasile, ritrovando il suo umano ai piedi della basilica di Nostra Signora di Aparecida il 12 ottobre 2026. L’animale, che aveva iniziato a seguire i fedeli durante il viaggio, è stato ritrovato da César Franco, un poliziotto che aveva iniziato a seguirlo dopo averlo incontrato casualmente. La storia, emozionante e commovente, ha visto il cane, chiamato Aparecido de Assis, trovare finalmente una famiglia dopo un lungo cammino.
Un incontro casuale che si trasforma in un legame profondo
La storia ha avuto inizio il 6 ottobre, quando un gruppo di pellegrini ha lasciato Guarulhos, nell’area metropolitana di San Paolo, per raggiungere il Santuario nazionale di Aparecida. Durante la prima giornata di cammino, un cane randagio si è avvicinato ai pellegrini, iniziando a seguirli spontaneamente. Tra i partecipanti c’era César Franco, un poliziotto civile alla sua prima esperienza di pellegrinaggio. L’uomo si è subito affezionato all’animale, offrendogli acqua, cibo e attenzioni. Anche gli altri fedeli hanno accolto con affetto il nuovo compagno di viaggio, aiutandolo durante le soste e permettendogli di riposare.
Il loro legame sembrava diventare sempre più forte, tanto che durante una pausa, mentre il poliziotto riposava, il cane si è addormentato proprio accanto a lui. Poco dopo, però, l’animale ha seguito due pellegrine che stavano proseguendo il cammino, allontanandosi nuovamente. Quando César si è svegliato e si è accorto della sua assenza, ha provato un grande dispiacere. Temeva di non rivederlo più, soprattutto considerando la lunghezza del percorso e il traffico della strada.
Un ricongiungimento emozionante e un nome con un significato speciale
Nonostante tutto, ha continuato a sperare in un nuovo incontro. Il 10 ottobre, una volta raggiunta la Basilica di Aparecida, è accaduto qualcosa che César difficilmente dimenticherà. Mentre attraversava la grande area antistante il santuario, ha riconosciuto un cane che stava giocando con un altro animale. Era proprio il suo piccolo amico, quello incontrato all’inizio del pellegrinaggio e perso di vista durante il cammino. L’emozione è stata enorme. Il cane si è avvicinato al poliziotto manifestando tutta la sua gioia con feste e leccatine.
La scena è stata ripresa da Juscy Rocha, una delle pellegrine presenti, e successivamente condivisa sui social. Per César, quel momento ha rappresentato molto più di una semplice coincidenza. Era il ricongiungimento con un animale al quale si era profondamente affezionato. Dopo il ritrovamento, il cane ha ricevuto un nome dal significato particolare: Aparecido de Assis. La prima parte richiama Nostra Signora di Aparecida, mentre la seconda rende omaggio a San Francesco d’Assisi, patrono degli animali. Secondo il racconto del poliziotto, durante il pellegrinaggio il quattro zampe avrebbe accompagnato anche altre persone, offrendo loro una presenza rassicurante nei momenti più faticosi. Le due donne che lo avevano seguito lungo il percorso avrebbero raccontato di aver trovato conforto proprio nella compagnia dell’animale. Un piccolo cane randagio era così diventato un compagno di viaggio speciale per numerosi fedeli. La storia si è conclusa nel modo più bello. César Franco ha deciso di adottare Aparecido de Assis, accogliendolo nella propria famiglia.
