I candidati sindaco di Milano e la politica dal basso: un’ossessione per la giocoleria e la costruzione partecipata
I candidati sindaco di Milano promuovono un’idea di politica dal basso, ma i programmi elettorali si rivelano spesso ambigui e poco dettagliati.

La politica dal basso e l’ossessione per la giocoleria
Nei bar di Milano, si parla di politica, ma non di quelle tradizionali. Si parla di candidati sindaco che si presentano come figure di riferimento per un’idea di città diversa, costruita non da sopra, ma da sotto. Tra i candidati, alcuni si distinguono per un’ossessione per la giocoleria e per un linguaggio che sembra più ispirato a un movimento culturale che a una strategia politica concreta. Tra loro, Tommaso Goisis, che si presenta come un candidato che non si limita a fare discorsi, ma si propone di coinvolgere gli elettori nella costruzione del programma elettorale. Il suo video di presentazione, però, non è solo un messaggio di rivoluzione, ma anche un invito a un’idea di partecipazione che sembra più simbolica che pratica.
La costruzione dal basso è un concetto ambiguo, ma i candidati lo usano per distinguersi. Il programma di Goisis, seppur in fase di elaborazione, non offre ancora dettagli concreti. Il candidato si presenta come un leader che non si limita a parlare, ma a coinvolgere gli elettori in un processo di costruzione collettiva. Tuttavia, il modo in cui si esprime, con riferimenti a un’idea di città diversa e a un linguaggio che sembra più ispirato a un movimento culturale che a una strategia politica, lascia spazio a dubbi su quanto realmente si intenda fare.
Le proposte di Cosimo e la tassa per gli anziani
Tra le proposte più discusse, c’è quella di Cosimo, che propone una tassa extra per gli Over 75 che non vogliono condividere la casa con giovani studenti. L’idea, sebbene controversa, sembra rispondere a una richiesta reale di milanesi che vivono in case troppo grandi e non riescono a condividere lo spazio. La proposta, però, non è priva di critiche. Alcuni la vedono come una forma di discriminazione, mentre altri la vedono come un modo per risolvere un problema reale.
La tassa per gli anziani è un’idea che potrebbe rispondere a una richiesta reale, ma non è priva di critiche. La proposta, sebbene controversa, sembra rispondere a una richiesta reale di milanesi che vivono in case troppo grandi e non riescono a condividere lo spazio. Tuttavia, la sua applicazione potrebbe portare a nuovi problemi, come la discriminazione tra anziani e giovani.
La politica di Milano, in questo contesto, sembra essere un mix di idee ambiziose e di linguaggio simbolico, che non sempre si traduce in proposte concrete. I candidati si presentano come leader di un movimento, ma i programmi restano vago e ambigui. La costruzione dal basso, sebbene promossa, non sembra sempre accompagnata da un piano dettagliato. La città, però, sembra essere pronta a seguire chi riesce a coinvolgerla in un processo di partecipazione reale.
