Canada e USA in guerra commerciale: Carney denuncia attacchi di Trump
Il primo ministro canadese Mark Carney denuncia la guerra commerciale lanciata da Trump, con nuove surtaxe e tensioni.

La guerra commerciale tra Canada e USA si fa più dura
Il primo ministro canadese Mark Carney ha denunciato, durante una conferenza stampa a Ottawa il 22 agosto 2026, una «guerra» commerciale lanciata dagli Stati Uniti, con nuove surtaxe che colpiscono il Canada. L’annuncio segue la rottura delle trattative commerciali tra i due Paesi, che si sono concluse senza alcun accordo. Carney ha sottolineato che le misure americane sono state un attacco diretto, che ha reso necessario un rispondere con misure di controricambio. Le misure di controricambio saranno dettagliate nei prossimi giorni Il governo canadese ha annunciato che i dettagli delle misure di controricambio saranno resi noti nei prossimi giorni. Le aziende canadesi, che dipendono fortemente dal mercato statunitense, potrebbero subire un impatto economico significativo. Gli Stati Uniti rappresentano circa il 70% delle esportazioni canadesi, e la nuova salva di surtaxe e contrasurtaxe potrebbe causare danni notevoli all’economia canadese.
Le misure di controricambio entreranno in vigore a settembre
Le surtaxe canadesi, che colpiscono prodotti come l’acciaio, i prodotti lattiero-caseari e l’industria del papier, entreranno in vigore il 8 settembre. Queste misure saranno equivalenti, «al dollaro preciso», a quelle americane, che hanno colpito circa 20 miliardi di dollari di importazioni canadesi. Carney ha spiegato che le nuove tasse sono state decise dopo settimane di negoziati, che si sono conclusi con la decisione di interrompere le trattative, proprio quando la Casa Bianca aveva imposto un ultimatum.
Trump vuole il Canada come «51esimo stato» Da quando Trump è tornato alla Casa Bianca nel gennaio 2025, il Canada è stato messo in prima linea nella sua politica commerciale. Il presidente ha continuato a sostenere l’idea di far del Canada un «51esimo stato» americano, un’ipotesi che Carney ha definito inaccettabile. Il primo ministro ha anche parlato di «minacce alla lingua francese e alla cultura québécoise», sottolineando che tali atteggiamenti non possono essere tollerati.
Le tensioni tra i due Paesi si sono intensificate negli ultimi mesi, con la rottura delle trattative commerciali che ha reso evidente la mancanza di fiducia reciproca. Il governo canadese, che aveva espresso buona volontà chiedendo di smettere il boicottaggio dei vini e spiritivi americani, ha visto le richieste di Washington non soddisfatte. Carney ha affermato che gli Stati Uniti hanno «chiesto troppo e offerto troppo poco», e che non è stato possibile accettare le proposte fatte.
Il governo canadese, che aveva chiesto una riduzione delle surtaxe sui settori duri, come l’acciaio, ha inviato segnali di buona volontà, chiedendo alle autorità provinciali di smettere il boicottaggio dei vini e spiritivi americani, una richiesta centrale per Washington. Tuttavia, le richieste non sono state soddisfatte. Carney ha anche spiegato che, da quando è arrivato al potere nel marzo 2025, ha cercato di ridurre la dipendenza del Canada dal mercato statunitense, cercando nuovi partner commerciali in Asia e in Europa. «Siamo più forti ora di quanto eravamo quando gli Stati Uniti hanno iniziato questa guerra commerciale. Siamo più uniti, più determinati e più ambiziosi», ha affermato il primo ministro.
