Calabria, Corte dei Conti parifica rendiconto: avanzo tra i più alti d’Italia
Corte dei Conti parifica bilancio Calabria, avanzo di amministrazione tra i più alti d’Italia

La Corte dei Conti ha parificato il rendiconto della Regione Calabria, riconoscendo un avanzo di amministrazione tra i più alti d’Italia. Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha sottolineato come il risultato dimostri una gestione attenta alla sostenibilità dei conti. Il giudizio è stato reso durante la Camera di Consiglio, dove è intervenuto anche il presidente facente funzioni Fabrizio Carrarini, che ha dichiarato parificato il bilancio. La Corte ha evidenziato un miglioramento degli indicatori economici e un rafforzamento del patrimonio netto, con un utile di esercizio cresciuto del 388% rispetto al 2024.
Un bilancio in equilibrio e un avanzo significativo
La Corte dei Conti ha valutato positivamente il quadro complessivo del bilancio regionale, sottolineando il mantenimento degli equilibri formali e il pareggio complessivo della gestione. Il rendiconto 2025 mostra un avanzo positivo della parte disponibile di circa 307 milioni di euro, un dato che ha suscitato interesse e soddisfazione. Il procuratore regionale facente funzioni, Giovanni Di Pietro, ha rilevato che il risultato assume una rilevanza oggettiva, poiché determina la disponibilità di risorse per interventi a favore della collettività e per investimenti. Tuttavia, la Corte ha espresso dubbi sulla qualità della gestione e ha richiesto verifiche su alcuni aspetti.
La Corte ha sottolineato il rafforzamento del patrimonio netto e un utile di esercizio cresciuto del 388% rispetto al 2024. Il bilancio regionale è stato parificato, ma restano alcune criticità da approfondire. La Corte ha evidenziato un clima di leale collaborazione istituzionale con gli uffici della Regione, ma ha richiesto ulteriori verifiche su alcuni dati contabili.
Aspetti positivi e criticità nel settore sanitario
La Corte ha riconosciuto gli sforzi profusi nella sanità, ma ha evidenziato problemi ancora presenti. In particolare, il dato della mobilità passiva registra un saldo negativo di oltre 329 milioni di euro, segno che il sistema sanitario non riesce ancora a essere sufficientemente attrattivo. Di Pietro ha sottolineato che i dati relativi alle aziende sanitarie e ospedaliere risultano parziali e non sufficientemente approfonditi, con dubbi sull’attendibilità di alcuni numeri.
La gestione delle Aziende sanitarie pubbliche (Asp) è considerata particolarmente delicata, e la Corte ha richiesto una valutazione più approfondita della qualità della gestione. Nonostante i miglioramenti, la Corte ha rilevato il permanere di rilevanti elementi di vulnerabilità nel settore sanitario e nel conseguimento degli obiettivi del Pnrr. Per alcuni obiettivi, risultano raggiunti i risultati programmati, mentre per altri la Regione non ha fornito informazioni sufficientemente esaustive. La Corte ha comunque riconosciuto l’impegno della Regione e ha espresso la volontà di dare pubblicamente atto degli sforzi profusi. Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha sottolineato che il bilancio regionale è stato gestito con attenzione alla sostenibilità dei conti, e che l’avanzo di amministrazione rappresenta un risultato significativo.
