Brescia Calcio, il Tribunale dichiara insolvente. Cellino valuta ricorso
Tribunale dichiara insolvenza del Brescia Calcio. Cellino valuta ricorso per il fallimento.

Il Tribunale dichiara insolvenza del Brescia Calcio
Il Tribunale di Brescia ha stabilito che la società calcistica non è più in grado di far fronte ai propri debiti e non soddisfa i requisiti per accedere a strumenti di risanamento. La sentenza, che ha concluso la procedura di liquidazione giudiziale, ha ritenuto inammissibile il ricorso presentato dal club per la composizione della crisi. Secondo i giudici, il ricorso è stato presentato in modo tardivo e non rispetta i presupposti richiesti. La situazione economica della società è descritta come particolarmente critica, con un debito totale superiore ai 21,3 milioni di euro, interamente scaduti, e disponibilità liquide per poco più di 134 mila euro.
La sentenza ha anche evidenziato un patrimonio netto negativo di oltre 16,7 milioni e perdite superiori a 23 milioni di euro. Tra i debiti figurano anche crediti non ancora incassati, tra cui quelli legati al contributo di solidarietà Fifa per il trasferimento di Sandro Tonali. Questo punto è diventato centrale nella difesa di Massimo Cellino, che valuta la possibilità di impugnare la sentenza davanti alla Corte d’Appello.
Cellino valuta ricorso per il fallimento
Massimo Cellino, ex presidente del Brescia Calcio, ha espresso la sua intenzione di valutare un ricorso contro la sentenza del Tribunale. Secondo le sue dichiarazioni, la procedura ha visto errori di interpretazione e di comunicazione, e il fallimento potrebbe penalizzare i creditori stessi, riducendo la possibilità di valorizzare alcuni crediti rilevanti. Tra questi, Cellino ha indicato il contributo di solidarietà Fifa collegato al trasferimento di Tonali dal Newcastle al Tottenham, stimato in circa 4 milioni di euro, e il risarcimento civile che spera di ottenere nella vicenda dei crediti fiscali risultati inesistenti. Cellino ritiene che tali risorse potrebbero aver contribuito al soddisfacimento dei creditori. Tuttavia, con la liquidazione giudiziale, il contributo Fifa confluirà nella Fifa Clearing House e sarà destinato alla procedura concorsuale, con priorità ai creditori privilegiati, tra cui gli ex tesserati e i dipendenti della società.
La fine dell’era Cellino e il futuro del Brescia Calcio
L’esperienza del Brescia Calcio sotto la gestione di Cellino, iniziata nel 2017, si chiude con la liquidazione giudiziale. Gli ultimi tentativi dell’ex presidente, come la riattivazione della storica matricola federale e l’iscrizione di una formazione Under 16 al campionato provinciale, non sono bastati a evitare la chiusura definitiva del club. Sul piano sportivo, il testimone del calcio professionistico è ormai passato al progetto Union Brescia.
- La sentenza del Tribunale ha riconosciuto un deficit economico di oltre 21 milioni di euro.
- La liquidità disponibile è inferiore a 134 mila euro.
- Il contributo Fifa per il trasferimento di Tonali è stato valutato in 4 milioni di euro.
- Cellino valuta un ricorso per il fallimento.
- La procedura concorsuale privilegia i creditori privilegiati.
Un futuro incerto per il Brescia Calcio
La decisione del Tribunale segna la fine di un’era per il Brescia Calcio, ma non chiude del tutto il discorso. L’imprenditore, pur avendo perso il controllo del club, continua a seguire con interesse la situazione e a valutare le opzioni disponibili. Il progetto Union Brescia, che ha preso il posto del club professionistico, rappresenta un tentativo di rilanciare la squadra in un contesto diverso, ma non certo più a livello nazionale. La strada per il recupero del club sembra ancora lunga e complessa, con un futuro che dipende da molteplici fattori esterni e interni.
