Bordighera porta il Saint Charles in Regione
Bordighera presenta il caso dell’ospedale Saint Charles alla Regione. Avviati tavoli tecnici per il futuro della struttura: primo incontro il 2 ottobre. Rassicurazioni sulla continuità.

La questione dell’ospedale Saint Charles di Bordighera sale al livello regionale. L’amministrazione locale, con i rappresentanti Baldassarre e Trucchi, ha portato il dossier in Regione per affrontare le criticità della struttura e garantirne il futuro. La risposta delle istituzioni regionali è arrivata subito: nessuna chiusura in vista, ma un percorso strutturato di valutazione attraverso tavoli tecnici dedicati. Il primo appuntamento è fissato per il 2 ottobre, segnando l’inizio ufficiale di un ciclo di riunioni che coinvolgeranno esperti e stakeholder del settore sanitario.
Tavoli tecnici per il futuro della struttura
La Regione ha avviato un processo di analisi sistematica basato su incontri tecnici periodici. Questo approccio consente di affrontare nel dettaglio le questioni relative all’ospedale Saint Charles, dalle problematiche operative alle prospettive di sviluppo e riqualificazione. Il primo tavolo tecnico del 2 ottobre rappresenta il punto di partenza di un’interlocuzione che dovrebbe coinvolgere le varie competenze necessarie per valutare lo stato della struttura e le possibilità di intervento.
La scelta di istituire questi tavoli risponde alla necessità di disporre di una base informativa solida prima di assumere decisioni di rilievo. Esperti e tecnici regionali potranno così esaminerle specificità della struttura, le sue capacità di funzionamento e le esigenze di eventuale potenziamento o riconfigurazione dei servizi. Questo metodo consente di allargare lo sguardo oltre le emergenze contingenti e di costruire una visione prospettica sostenibile.
Le rassicurazioni della Regione e l’impegno locale
Da parte della Regione è giunta una comunicazione rassicurante: non è prevista alcuna chiusura dell’ospedale Saint Charles. Si tratta di un messaggio rilevante per Bordighera e per i comuni della zona, che dipendono dalla presenza della struttura per i servizi sanitari territoriali. La sottolineatura da parte delle istituzioni regionali riflette la consapevolezza che una struttura ospedaliera di questo tipo rappresenta un presidio importante per la comunità locale.
Dall’altro lato, i rappresentanti locali Baldassarre e Trucchi hanno ribadito con fermezza la posizione dell’amministrazione: «L’ospedale non si tocca». Questa affermazione sintetizza l’impegno bordigotto di preservare la struttura come bene collettivo e infrastruttura essenziale per il territorio. La formulazione diretta riflette una determina volontà di non vedere compromesso un patrimonio sanitario che ha rilievo non solo per Bordighera ma anche per l’area circostante.
Il portare la questione in sede regionale rappresenta una scelta strategica per trasformare una tensione potenziale in un processo costruttivo di confronto istituzionale. Piuttosto che limitarsi alla difesa locale, l’amministrazione ha scelto di aprire un dialogo a livello superiore, cercando di coinvolgere direttamente gli attori decisionali regionali nella valutazione della situazione.
Prospettive e prossimi passaggi
Il ciclo di tavoli tecnici che prenderà avvio il 2 ottobre rappresenta un’opportunità per approfondire non soltanto i problemi attuali, ma anche le potenzialità dell’ospedale Saint Charles. In questa fase, sarà importante raccogliere dati e indicatori che permettano di formulare proposte concrete per il mantenimento e possibilmente il miglioramento dei servizi offerti.
La composizione di questi tavoli e la loro agenda nei prossimi mesi determineranno la qualità della valutazione. L’impegno sia della Regione sia della giunta bordigotta sembra orientato verso una soluzione che contemeri la continuità operativa della struttura con eventuali adeguamenti organizzativi o infrastrutturali. I prossimi incontri forniranno elementi concreti per capire in quale direzione si muoveranno le decisioni e quali risorse potranno essere mobilitate per il futuro del presidio sanitario territoriale.
