Benzina contaminata, cresce il numero di segnalazioni. Meccanici: “Mai visti tanti casi”

Aumentano i casi di benzina contaminata. Meccanici segnalano un incremento del 25-30% di interventi.

Meccanici segnalano un aumento di casi di benzina contaminata. Serbatoi con acqua e impurità
Meccanici segnalano un aumento di casi di benzina contaminata. Serbatoi con acqua e impurità

Negli ultimi mesi, diversi meccanici hanno segnalato un aumento dei casi di carburante contaminato da acqua o impurità, un problema che mette in difficoltà soprattutto i mezzi più moderni. Secondo un’inchiesta di Adnkronos, alcune officine della Capitale hanno verificato diverse segnalazioni, con un incremento del 25-30% rispetto al passato. I mezzi più sensibili, come scooter e moto di ultima generazione, si fermano spesso poco dopo un rifornimento apparentemente normale. In un solo giorno, alcuni meccanici hanno registrato due clienti con problemi legati al carburante.

Contaminazione del carburante: un problema crescente

La presenza di acqua nel serbatoio può dipendere da diversi fattori, tra cui infiltrazioni nei distributori, problemi durante lo stoccaggio o condensa. Tuttavia, alcuni meccanici sostengono che si tratti di un fenomeno in crescita. Romar Ponciano, titolare di una moto officina in zona Corso Trieste, ha spiegato che “la maggior parte delle volte troviamo benzina con acqua, che contiene tutti i residui, come morchia, polveri sottili o sabbie che vanno a finire nelle cisterne dei distributori”. Secondo un altro meccanico, Renato Di Nicolò, i casi nella sua officina sarebbero aumentati del 25-30%.

Un problema che emerge più rapidamente quando coinvolge scooter e moto più recenti: “In caso di benzina di scarsa qualità – ha spiegato il meccanico – i motorini, le moto e gli scooter di ultima generazione si fermano poco dopo aver fatto rifornimento”. La contaminazione del carburante può causare diversi problemi, come la difficoltà di avviamento o lo spegnimento del motore.

Un aumento di segnalazioni e un’ipotesi di frode

Secondo alcuni esperti, l’aumento dei prezzi dei carburanti potrebbe aver creato un incentivo per operatori scorretti a pratiche fraudolenti. “Se il prezzo alla pompa cresce, aumenta anche il valore economico di ogni litro venduto e, quindi, un eventuale operatore scorretto potrebbe avere un incentivo maggiore a fare pratiche fraudolente per ridurre i costi o aumentare i profitti”, ha spiegato un meccanico. I casi segnalati sono cresciuti in modo significativo, con alcuni officini che hanno registrato due clienti al giorno con problemi legati al carburante.

Mauro Antonelli, responsabile dell’ufficio studi dell’Unione nazionale consumatori, ha ricordato che i consumatori dovrebbero conservare tutta la documentazione disponibile, compresa la ricevuta, per eventuali richieste di rimborso. È importante conservare tutta la documentazione possibile, compresa la ricevuta. Dopo l’inchiesta di Adnkronos, alcune associazioni dei consumatori hanno chiesto controlli massicci sui distributori. Il Codacons ha sottolineato come un carburante non conforme possa rappresentare un danno economico per gli automobilisti e motociclisti. Anche l’Aci ha richiamato l’attenzione sulla sicurezza: un mezzo che perde potenza o si spegne improvvisamente durante la marcia può creare situazioni pericolose, soprattutto su strade trafficate o durante gli spostamenti estivi. Le cause del fenomeno non sono ancora del tutto chiare, ma i meccanici intervistati hanno espresso preoccupazione. “Mai capitati così tanti casi”, ha detto Giancarlo Lanza, titolare di un’officina romana, che ha raccontato di non aver mai visto un problema simile negli ultimi cinquant’anni di lavoro.