La base aerea segreta di Željava, costruita per resistere a una bomba nucleare, fu distrutta durante le guerre yugoslave
La base aerea segreta di Željava, costruita per resistere a una bomba nucleare, fu distrutta durante le guerre yugoslave

Una fortificaione segreta costruita per resistere a una bomba nucleare
Durante la Guerra Fredda, la Jugoslavia concepì e costruì una delle installazioni militari più ambiziose e costose dell’Europa: una base aerea segreta, nascosta all’interno di una montagna, progettata per resistere a un attacco nucleare. La base, chiamata Željava, fu realizzata con un livello di segretezza elevatissimo e fu concepita per ospitare decine di aerei, migliaia di soldati e tutti i sistemi necessari per operare in condizioni estreme. Costruita tra il 1956 e il 1968, la struttura fu progettata per sopravvivere a un’esplosione di circa 20 kilotoni, equivalente a quella di Nagasaki, e fu in grado di sostenere l’operatività per decenni. La base era completamente autonoma e dotata di un sistema di approvvigionamento d’acqua e di energia.
Un investimento di miliardi di euro in un progetto di difesa
La costruzione della base aerea di Željava fu un progetto di ingegneria militare senza precedenti, che richiese un investimento stimato tra 6.000 e 8.000 milioni di dollari, corrispondenti a oltre 22.000 milioni di euro in valuta corrente. La struttura, situata all’interno del monte Plješevica, fu realizzata in un periodo di 12 anni, con una rete di tunnel che si estendeva per circa 3,5 km, organizzati in forma di “M”. Questi tunnel erano collegati tra loro e comprendevano spazi per aerei, depositi di armamenti, sistemi di comunicazione e infrastrutture per il sostentamento dei soldati. La base era progettata per resistere a un attacco nucleare e garantire l’autosufficienza operativa.
La guerra yugoslava e la distruzione della base La base aerea di Željava, pur essendo progettata per resistere a un attacco nucleare, non sopravvisse alle guerre di disgregazione della Jugoslavia. Durante la guerra civile, il governo jugoslavo decise di distruggere la struttura per evitare che fosse utilizzata da gruppi contrari. Nel 1992, durante la ritirata delle forze militari jugoslave, la base fu distrutta con esplosivi, con i tunnel che furono parzialmente danneggiati o incendiati. Il tempo e i saccheggi hanno ulteriormente compromesso la struttura, rendendola oggi un luogo di interesse per il turismo estremo. La distruzione fu un atto strategico per evitare l’uso della base da parte di gruppi rivoluzionari.
Un luogo di interesse turistico e di storia militare
Oggi, la base aerea di Željava è diventata un luogo di interesse per i turisti che desiderano visitare un sito storico e militare unico. La visita, che dura circa due ore, include un tour dei tunnel, di aree sotterranee e di un aereo Douglas C-47. Tuttavia, si raccomanda di effettuare la visita con un guida, poiché l’area è minata e presenta zone potenzialmente pericolose. Nonostante la distruzione, la base rimane un simbolo della strategia difensiva della Jugoslavia durante la Guerra Fredda e un esempio di ingegneria militare di alto livello. La base è un esempio di progettazione militare avanzata e di ingegneria di alto livello. —
