Antonio De Rensis replica all’esposto della famiglia Cappa nel Delitto Garlasco

Antonio De Rensis replica all’esposto della famiglia Cappa nel Delitto Garlasco, sottolineando dubbi sulla ricostruzione.

Antonio De Rensis replica all’esposto della famiglia Cappa nel Delitto Garlasco
Antonio De Rensis replica all’esposto della famiglia Cappa nel Delitto Garlasco

Antonio De Rensis, avvocato difensore di Alberto Stasi nell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, ha replicato all’esposto presentato dalla famiglia Cappa, cugina della vittima. L’evento si è svolto il 25 agosto 2026, in seguito a un dibattito su Rai 3, dove De Rensis ha espresso perplessità sulla ricostruzione fornita. L’avvocato ha descritto la vicenda come «avvilente, disarmante, grave», sottolineando la sua serietà e la sua disponibilità a chiarire i fatti. Non volevo crederci, ma conosco la serietà della fonte, ha detto.

Contesto e dati del 2022

De Rensis ha ricostruito i fatti del 2022, in particolare l’8 luglio, indicato come data cruciale nell’esposto. Ha spiegato di aver presentato, a fine giugno, una richiesta formale per ottenere copia dei CD con le intercettazioni del 2017. L’istanza è stata accolta il 13 luglio, quando ha ritirato i CD intorno alle 13.30. L’avvocato ha anche descritto un contatto del 13 luglio, quando l’avvocato Cappa ha chiamato il suo studio per invitare a convegni sul diritto sportivo. De Rensis ha sottolineato di non sapere, in quel momento, che l’avvocato Cappa fosse a conoscenza del suo ruolo nella difesa di Stasi.

Secondo quanto riportato nell’esposto, la famiglia Cappa sarebbe stata oggetto di una «sistematica coordinata e preordinata esposizione mediatica». De Rensis ha ribadito che non crede a questa ricostruzione, affermando che «io continuo a ritenere che mi hanno fatto uno scherzo». Non è possibile che la cugina della vittima abbia chiamato me, l’avvocato di Stasi, per un progetto di convegni.

Dubbi e posizione del legale

Il legale ha anche riferito di aver sentito parlare di presunte indagini sulla sua persona, ma ha ribadito che non ha alcun motivo per credere a tali notizie. «La mia vita fuori dall’ambito professionale è molto semplice, fatta di amicizie, un po’ di golf e, quando possibile, di molto affetto e molti sorrisi», ha detto. Se qualcuno ha svolto indagini su di me mi fa molta tenerezza. Ha concluso che, qualora ne avesse contezza, si rivolgerà all’autorità giudiziaria.

De Rensis ha richiamato di nuovo il punto dell’8 luglio 2022, sottolineando che, se ciò che è stato mostrato è vero, la Procura di Pavia ha motivo di interessarsi alla vicenda. L’avvocato ha espresso la sua disponibilità a chiarire ogni aspetto, ma ha anche ribadito la sua fiducia nella veridicità dei fatti che ha raccontato.

La replica di De Rensis ha messo in luce la sua perplessità sulla ricostruzione fornita nell’esposto, sottolineando l’impossibilità di una situazione come quella descritta. L’avvocato ha espresso la sua disponibilità a chiarire ogni aspetto, ma ha anche ribadito la sua fiducia nella veridicità dei fatti che ha raccontato.