Aler Milano vince il ricorso: niente Imu sugli alloggi sfitti, risparmio di 12 milioni all’anno

Aler Milano vince il ricorso contro l’Imu sugli alloggi sfitti, risparmio di 12 milioni all’anno.

Aler Milano non paga l’Imu sugli alloggi sfitti, risparmio di 12 milioni all’anno
Aler Milano non paga l’Imu sugli alloggi sfitti, risparmio di 12 milioni all’anno

La Corte di Giustizia Tributaria di Milano ha accolto il ricorso presentato da Aler Milano, riconoscendo l’esenzione dall’Imu sugli alloggi sfitti e sulle loro pertinenze. La sentenza, emessa il 6 luglio e depositata di recente, apre la strada a un risparmio stimato in 12 milioni di euro all’anno, che potrebbero essere utilizzati per risistemare e riassegnare gli alloggi. Il presidente di Aler Milano, Alan Rizzi, ha definito la sentenza “storica”, sottolineando come l’Imu pesi in media 12 milioni di euro l’anno, un onere che grava sulle aziende dell’edilizia residenziale pubblica.

La sentenza e il quadro fiscale

La decisione della Corte di Giustizia Tributaria ha chiarito che per godere dell’esenzione Imu, non è necessario che l’alloggio sia assegnato a un inquilino, ma basta che rientri nel patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica (ERP) e sia gestito in conformità con le norme dell’ERP. Secondo il Collegio, la destinazione strutturale degli immobili deve essere considerata, non solo la loro situazione catastale. La sentenza ha anche esteso l’esenzione alle pertinenze funzionalmente collegate agli alloggi, come posti auto e cantine, purché siano inseriti nel medesimo circuito gestionale e non abbiano perso la destinazione sociale.

Un problema annoso e un bilancio in rosso

La questione del pagamento dell’Imu sulle case popolari vuote si trascina da anni, con la Finanziaria del 2020. Aler Milano, che gestisce un patrimonio di circa 23mila case popolari in Lombardia, ha visto il 35% dei ricavi da canoni di locazione andare in tasse, in particolare Ires e Imu. La sentenza è un passo significativo per l’azienda, che ha un bilancio in profondo rosso e una situazione economica critica. Secondo i dati del Collegio sindacale, nel 2024 Aler Milano ha sostenuto circa 37,8 milioni di euro di spese fiscali a fronte di ricavi da canone di locazione pari a 106,6 milioni di euro.

La sentenza è stata accolta come un’opportunità per ridurre i costi e migliorare la sostenibilità economica dell’azienda. Tuttavia, nonostante il successo, Aler Milano deve ancora affrontare altri 10 contenziosi in corso e cinque sentenze contrarie negli anni scorsi. Inoltre, l’aumento degli interessi di mora, passati da 28mila euro a oltre 605mila euro, rappresenta un ulteriore onere finanziario.

Un’indicazione per il periodo di sfitto

La sentenza ha anche chiarito che il periodo di sfitto non deve essere troppo lungo, indicativamente tra 4 e 6 mesi, per mantenere l’esenzione. Il Collegio ha sottolineato che è indispensabile individuare un lasso di tempo idoneo a giustificare la continuità del beneficio fiscale. Questo periodo deve essere valutato in base alle esigenze dell’ente locale, che ha la potestà regolamentare per decidere. La decisione del MEF del 20 marzo 2023 ha confermato questa indicazione, suggerendo un periodo congruo tra 4 e 6 mesi. La sentenza della Corte di Giustizia Tributaria rappresenta un passo avanti per Aler Milano e per l’intero settore dell’edilizia residenziale pubblica. Con un risparmio potenziale di 12 milioni di euro all’anno, l’azienda potrebbe utilizzare risorse per migliorare la gestione degli alloggi e rispondere alle esigenze dei cittadini. La battaglia contro l’Imu sulle case popolari vuote è un tema cruciale per il fisco e per la sostenibilità delle aziende pubbliche.