Adriano Barbieri, il partigiano ‘Gallo’, si è spento a 101 anni
Morte del partigiano imolese Adriano Barbieri, ultima testimonianza della Resistenza. Ricordato come difensore dei valori democratici.

Adriano Barbieri, noto come il partigiano ‘Gallo’, si è spento a 101 anni, lasciando un’impronta indelebile nella memoria della città di Imola e del movimento di resistenza. NATO il 1° settembre 1924, Barbieri ha vissuto una vita segnata dalla guerra di Liberazione e dall’impegno nel trasmettere ai giovani i valori di libertà e democrazia. La notizia della sua scomparsa è arrivata il 3 agosto 2026, in un momento in cui la comunità ricorda con dolore l’ultimo testimone diretto della Resistenza imolese.
Un simbolo della Resistenza
Barbieri ha combattuto tra il 16 agosto e il 13 settembre 1943 come soldato in fanteria a Ravenna, prima di entrare nelle file della Resistenza. Fu parte del 3° Battaglione ‘Carlo’ della 36esima Brigata Garibaldi ‘Bianconcini’, operando sull’Appennino tosco-emiliano, uno dei fronti più duri della guerra di Liberazione. Tra il 15 novembre e il 28 dicembre 1943, è stato incarcerato a Imola, ma non ha mai smesso di combattere per la libertà. Il suo nome è legato a uno degli episodi simbolo della Resistenza: fu il primo partigiano a mettere piede su Monte Battaglia dopo i combattimenti tra forze nazifasciste e partigiani.
Il suo impegno non si è limitato al fronte: negli anni successivi alla Liberazione, Barbieri ha continuato a raccontare la sua esperienza, partecipando a incontri pubblici e iniziative dedicate alla memoria. Soltanto un anno fa, il 2 agosto 2025, era stato tra gli ospiti della Festa dell’Unità di Sassoleone e Belvedere, dove ha portato la sua testimonianza davanti alla comunità e ha incontrato la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein.
Un testimone vivente della storia
Il sindaco Marco Panieri, a nome della Giunta e dell’amministrazione comunale, ha espresso il cordoglio della città: “Un testimone prezioso della nostra storia e un difensore dei valori di libertà e democrazia su cui si fondano le nostre istituzioni”. La sua passione e la sua lucidità lo hanno reso un punto di riferimento per le nuove generazioni, che hanno potuto apprezzare i valori della Resistenza attraverso la sua voce.
Un ricordo è arrivato anche dal consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Castellari, che ha sottolineato l’umanità e la passione con cui Barbieri ha trasferito i valori della Resistenza. “Dopo la Liberazione – ha aggiunto – è stato un punto di riferimento per le nuove generazioni, dedicando la sua lunga vita a custodire e tramandare il significato della libertà, della democrazia e dell’antifascismo”. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo nella comunità imolese, ma il suo legato resterà per sempre un patrimonio per tutta la città e per le nuove generazioni. Il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha definito la scomparsa di Barbieri “una perdita per la comunità intera dell’Emilia-Romagna”, ricordando come il suo impegno nel custodire la memoria democratica e i valori nati dalla lotta di Liberazione è un’eredità che tutti hanno il dovere morale di raccogliere e tramandare.
