Un exingegnere di McLaren racconta la tensione tra Alonso e Hamilton nel 2007

Un exingegnere di McLaren racconta la tensione tra Alonso e Hamilton nel 2007, con dettagli su una richiesta di non condivisione dati.

Un exingegnere di McLaren racconta la tensione tra Alonso e Hamilton nel 2007, con dettagli su una richiesta di non condivisione dati
Un exingegnere di McLaren racconta la tensione tra Alonso e Hamilton nel 2007, con dettagli su una richiesta di non condivisione dati

Un exingegnere di McLaren ha rivelato dettagli sull’ambiente di tensione che si sviluppò tra Fernando Alonso e Lewis Hamilton nel 2007, un anno che segnò un momento cruciale nella loro relazione. La notizia, resa nota a 19 anni dal Gran Premio di Hungria, ha riacceso il dibattito su una serie di episodi che caratterizzarono la stagione. L’ingegnere, Mark Slade, ha spiegato come Alonso avesse chiesto esplicitamente che Hamilton non avesse accesso ai dati tecnici del team, un episodio che si sarebbe verificato durante la preparazione del Gran Premio di Malasia. L’episodio, seppur non risolto, ha contribuito a un clima di scontro tra i due piloti, che si sarebbero trovati a competere non solo in pista, ma anche all’interno del team.

Una richiesta di non condivisione dati

Secondo quanto rivelato da Slade, Alonso avrebbe espresso una richiesta specifica durante la stagione 2007, chiedendo che Hamilton non avesse accesso ai dati tecnici del team. L’ingegnere ha spiegato che questa richiesta era motivata da una convinzione di Alonso, secondo cui l’accesso ai dati da parte di Hamilton avrebbe dato al britannico un vantaggio eccessivo. “Fernando aveva accesso a tutta l’informazione; lo che dovrebbe aver fatto, in mia opinione, è utilizzare quella informazione in modo più efficace per migliorare il proprio rendimento”, ha commentato Slade. L’ingegnere ha anche sottolineato che, come tecnico, la quantità di informazioni disponibili influisce direttamente sulla capacità di giudizio e sull’efficienza del team.

Un clima di tensione e scontri

La tensione tra Alonso e Hamilton non si limitava solo a pista. Slade ha ricordato come la relazione tra i due piloti fosse in un momento di crisi, con episodi di conflitto che si verificavano in diversi contesti. L’ingegnere ha anche menzionato come la richiesta di Alonso fosse parte di un più ampio contesto di insoddisfazione, dovuta a situazioni in cui il team aveva trattato Alonso in modo percepito come ingiusto. “La sua richiesta era conseguenza del fatto che si sentiva trattato in modo non equo in diversi aspetti”, ha spiegato Slade. L’episodio, sebbene non risolto, ha contribuito a un clima di scontro che ha influenzato non solo la loro relazione, ma anche la dinamica interna del team.

La situazione si è ulteriormente complicata quando, durante la stagione, sono emersi altri episodi di tensione, come la questione dei pneumatici e la sancione inflitta a Alonso per un errore di gomme. Slade ha rivelato che la detenzione prolungata del pilota era dovuta a un errore del team stesso, che aveva fornito pneumatici vecchi durante la classifica. “La detenzione prolungata fu causata da un errore del team con le gomme che gli furono assegnate”, ha spiegato. L’ingegnere ha anche sottolineato come la situazione fosse unica nella storia del motorsport, con il team che protestava contro il pilota per la prima volta.

Nonostante i conflitti, Slade ha riconosciuto che la richiesta di Alonso era parte di un tentativo di correggere una situazione che lui percepiva come ingiusta. “Era una forma, forse un po’ torpe, di cercare di correggere una situazione che lui riteneva non equa”, ha commentato. L’episodio, sebbene non risolto, ha lasciato un segno nella stagione 2007, un anno che rimarrà ricordato per le tensioni tra i due piloti e per la complessità delle dinamiche interne al team.