L’estate 2026 di Avellino: un record di deserto e mancanza di entusiasmo

Ex sindaci di Avellino denunciano un’estate record di deserto e mancanza di eventi.

Città deserta, eventi pochi, commercianti preoccupati, ex sindaci critici
Città deserta, eventi pochi, commercianti preoccupati, ex sindaci critici

La città di Avellino sembra essere entrata in una fase di silenzio, con un’estate 2026 descritta dagli ex sindaci Gianluca Festa e Laura Nargi come la peggiore degli ultimi dieci anni. Durante il Consiglio comunale, i due ex amministratori, oggi consiglieri comunali di minoranza, hanno espresso preoccupazione per la scarsa organizzazione degli eventi estivi e per l’assenza di entusiasmo nella città. L’assessore alla cultura Luca Cipriano, che promuove un cartellone di eventi limitato, è stato criticato per la mancanza di idee e per la scarsa attenzione alle esigenze dei cittadini.

Eventi pochi, entusiasmo assente

Secondo Festa e Nargi, l’estate 2026 ha visto un calo significativo del numero di partecipanti agli eventi, con migliaia di persone che non si sono più viste in piazza. “La città è spenta, non c’è gente per strada la sera al di là degli eventi”, ha sottolineato Festa. L’assessore Cipriano, che ha cercato di giustificare la scelta di non spendere in eventi di richiamo, è stato accusato di non prendere in considerazione le aspettative dei cittadini. Non faremo spese per non indebitare il comune è una frase che, secondo i due ex sindaci, non tiene conto della realtà.

Un passato di successi, un presente di delusione

Nargi ha ricordato come due anni fa, con l’arrivo del concerto di Sal Da Vinci e l’organizzazione di spettacoli per i bambini, la città fosse stata animata e piena di vita. “Abbiamo organizzato eventi con droni, installazioni e tanti spettacoli, e la città era molto animata”, ha detto. Ora, invece, si parla di un cartellone deludente e di un’estate per pochi. I commercianti, infatti, si lamentano per la mancanza di clienti e per la scarsa partecipazione alle iniziative locali.

Nonostante la delusione, i due ex sindaci restano speranzosi che l’estate possa riprendersi. Siamo ancora speranzosi, il mio augurio è che si riprenda quest’estate, ha concluso Nargi. La situazione, però, appare tutt’altro che positiva, con un’immagine di città in silenzio e di un’organizzazione che non sembra rispondere alle aspettative dei cittadini. La mancanza del concerto di Fedez, che aveva attirato migliaia di persone, ha lasciato un vuoto difficile da colmare. L’assessore Cipriano ha cercato di trovare un’alternativa, ma i risultati non sono stati soddisfacenti. “Siamo in una situazione in cui non si riesce a trovare un’alternativa al forfait di Fedez”, ha sottolineato Festa. La città, però, sembra non aver trovato una via d’uscita, con un’estate che si presenta come una delle peggiori degli ultimi dieci anni.

La situazione, sebbene non risolva tutti i problemi, segnala una serie di critiche che vanno oltre l’organizzazione degli eventi. La mancanza di entusiasmo, la chiusura di attività commerciali e la scarsa partecipazione alle iniziative locali indicano un problema più ampio, che riguarda l’immagine e la vitalità della città. Per i due ex sindaci, l’obiettivo è chiaro: trovare un modo per far tornare la vita nella città e per ripristinare l’entusiasmo che una volta caratterizzava l’estate avellinese.