Cintura non allacciata e cicalino disattivato: sanzioni e rischi per gli automobilisti
Sanzioni e rischi per chi viaggia senza cintura e disattiva il cicalino. Multe, punti e sospensione della patente.

Viaggiare senza cintura di sicurezza e disattivare il cicalino rappresenta un rischio non solo per la sicurezza personale, ma anche per la responsabilità legale. Gli automobilisti che non rispettano queste norme rischiano multe, perdita di punti sulla patente e, in alcuni casi, sospensione temporanea della licenza. L’articolo 172 del Codice della strada impone l’obbligo di utilizzare le cinture in qualsiasi situazione di marcia, sia in città che su strade extraurbane. La mancata applicazione di questa regola può portare a sanzioni comprese tra 83 e 332 euro, con la decurtazione di 5 punti dalla patente. Per i neopatentati, la pena raddoppia, arrivando a 10 punti. Inoltre, chi altera o ostacola il funzionamento del sistema di ritenuta, come attraverso l’uso di dispositivi di bypass, può essere soggetto a una multa da 41 a 167 euro.
Il bypass e il rischio di sospensione della patente
Il bypass, un dispositivo che imita la linguetta metallica della cintura e viene inserito nella fibbia del sedile, è un metodo comune per disattivare il cicalino. Questo meccanismo permette al conducente di evitare l’allarme acustico, ma espone a sanzioni più severe. L’uso di tali dispositivi non solo viola le normative, ma riduce la protezione in caso di incidente. La legge 177 del 2024 ha introdotto una sospensione breve della patente per chi possiede meno di 20 punti e viene identificato al momento dell’infrazione. La durata della sospensione varia in base al saldo disponibile: sette giorni per chi ha da 10 a 19 punti, quindici giorni per chi ha meno di 10. Il periodo raddoppia se il conducente ha provocato un incidente, come l’uscita autonoma dalla carreggiata senza coinvolgimento di altri veicoli o persone.
La sospensione non si applica automaticamente in caso di recidiva. Quando opera la misura specifica prevista per la recidiva, il Codice esclude l’applicazione parallela della sospensione breve. La perdita di 5 punti non è più l’unica conseguenza sulla patente. Il meccanismo scatta solo quando l’automobilista viene identificato al momento dell’infrazione.
Responsabilità e sanzioni per i passeggeri
Non solo il conducente, ma anche i passeggeri maggiorenni rispondono della mancata utilizzazione della cintura. La sanzione pecuniaria è contestata direttamente a loro, senza che il conducente perda punti. Tuttavia, in caso di incidente, l’assenza della cintura può incidere sulle lesioni o sulla morte del trasportato, con conseguenze legali e civili. La giurisprudenza della Cassazione ha stabilito che il conducente deve accertarsi dell’uso della cintura, senza poter confidare soltanto nello spegnimento del segnale sonoro.
Il conducente deve controllare anche gli adulti. La distinzione amministrativa non libera il guidatore da ogni dovere verso i passeggeri maggiorenni. La sentenza 46566 del 18 dicembre 2024 ha ribadito che il guidatore deve pretendere l’uso della cintura da parte dei passeggeri, interrompendo la marcia se non viene rispettata questa norma. Per i minorenni, la regola è ancora più severa. Se un bambino o un ragazzo non usa la cintura o il sistema di ritenuta richiesto, risponde il conducente, salvo che sul veicolo sia presente un adulto tenuto alla sorveglianza del minore. La responsabilità non può essere evitata sostenendo che il minore si sia slacciato durante il viaggio: chi guida deve controllare prima della partenza e intervenire quando si accorge dell’irregolarità.
Le infrazioni legate alle cinture di sicurezza sono in aumento. Nel 2025, le violazioni dell’articolo 172 sono state 152.500, con un incremento del 0,3% rispetto al 2024. L’Italia ha registrato 177.207 incidenti stradali con lesioni, 237.822 feriti e 2.868 morti. Le vittime sono diminuite del 5,3%, ma il numero dei sinistri è cresciuto del 2,2%. La normativa europea considera il richiamo audiovisivo uno strumento capace di aumentare l’uso delle cinture, ma il problema non è marginale. La diffusione di dispositivi di bypass e la mancata attenzione al sistema di ritenuta continuano a rappresentare un rischio per la sicurezza stradale.
