Come funziona una piattaforma di sorveglianza digitale cinese
Un ricercatore ha scoperto una piattaforma cinese che raccoglie dati su cittadini stranieri.

Un ricercatore ha scoperto una piattaforma di sorveglianza digitale cinese che raccoglie e integra dati su cittadini stranieri residenti o di passaggio in una città. L’ha trovata Marc Hofer, giornalista e esperto di cybersicurezza, nel gennaio di quest’anno. La piattaforma, probabilmente una demo, contiene una quantità enorme di dati, tra cui informazioni anagrafiche, immagini da telecamere di sicurezza, prenotazioni di viaggio e movimenti registrati. L’obiettivo sembra essere il controllo sistematico delle persone straniere in una città del nord della Cina, probabilmente Zhangjiakou, nota per aver ospitato le Olimpiadi invernali del 2022.
Un sistema integrato di raccolta dati
La piattaforma si presenta con una grafica futuristica, sfondi blu e immagini 3D, e sembra essere progettata per la polizia locale. I dati raccolti non si limitano a informazioni anagrafiche, ma includono anche segnalazioni da sistemi di riconoscimento facciale, movimenti registrati, consumi di carburante e pagamenti con app specifiche. In alcuni casi, come nel caso di Sophia Yan, il sistema ha segnalato la sua presenza ogni volta che si è spostata, anche se non era presente in una telecamera. Il sistema mostra anche relazioni tra persone, come chi ha interagito con Yan, per esempio perché era nella stessa inquadratura o aveva preso lo stesso treno.
Un esempio di sorveglianza digitale in Cina
Hofer ha condiviso le sue scoperte con altri media, tra cui il New York Times, che ha verificato il funzionamento della piattaforma. Il sistema, probabilmente realizzato nel 2021, è stato messo offline a maggio, ma Hofer ha scaricato gran parte dei dati e ha condiviso la sua scoperta. L’azienda che potrebbe aver sviluppato la piattaforma è Origin Dynamic, un’azienda di Pechino che vende sistemi di sorveglianza alle forze di police. La piattaforma, sebbene non sia mai stata utilizzata nella versione trovata, mostra come in Cina si possa integrare in modo olistico dati da fonti diverse, rendendoli facilmente ricercabili.
La sorveglianza in Cina è estremamente sviluppata, con un mercato che include aziende private che offrono strumenti per le forze di polizia. Le telecamere di sicurezza sono tantissime, con una copertura capillare in tutto il paese, comprese le zone rurali. Si stima che siano circa 700 milioni. In Europa, un sistema simile avrebbe limiti legali molto più forti, a causa della protezione della privacy. Anche le forze di polizia europee possono usare il riconoscimento facciale, ma solo in casi specifici e con garanzie legali ben definite.
La piattaforma ha incluso dati veri e parziali, dimostrando un’efficienza nella gestione delle informazioni. Il sistema, se utilizzato in modo esteso, solleva questioni importanti sulle libertà individuali e sulla privacy. La scoperta di Hofer ha suscitato interesse per il modo in cui i dati vengono raccolti e integrati in una piattaforma digitale. Sebbene la versione trovata potesse essere una demo, il sistema dimostra come in Cina si possa creare un sistema di sorveglianza molto avanzato, che unisce dati da fonti diverse e li rende accessibili in modo efficiente.
