Vincenzo Spadafora: “Centrosinistra in ritardo, primarie necessarie per dare un’anima al progetto”
Vincenzo Spadafora critica il centrosinistra per il ritardo nella costruzione di un progetto alternativo e chiede primarie per unificare le forze.

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Vincenzo Spadafora, ex ministro nel governo Conte II e fondatore di Primavera, ha espresso preoccupazione per il ritardo nella costruzione di un progetto politico alternativo alla destra. L’ex esponente del Movimento 5 Stelle ha sottolineato che il centrosinistra, formato da Pd, Avs e M5s, non ha ancora dato ai cittadini un’alternativa credibile. Il tavolo per decidere il leader della coalizione, che si dice dovrebbe avvenire a settembre, è stato rimandato a causa di tatticismi eccessivi. Spadafora ha sostenuto che non c’è altra strada che le primarie, che dovrebbero permettere di unire le forze e dare un’anima al progetto.
Primarie necessarie per unificare le forze
Spadafora ha sottolineato che le primarie sono la strada giusta per unificare le diverse esperienze e dare un senso al progetto del centrosinistra. Secondo lui, il movimento ha perso alcuni valori fondativi e ha dimezzato i propri elettori. L’ex ministro ha anche criticato il fatto che la foto dei leader del centrosinistra non abbia coinvolto tutti i gruppi di elettori che non si riconoscono in Elly Schlein o in Giuseppe Conte. La quarta gamba, cioè le esperienze come Primavera o Progetto civico Italia, non è ancora stata integrata nel progetto politico.
Il ritardo del centrosinistra non è più sostenibile
Spadafora ha sottolineato che il centrosinistra non ha ancora costruito un progetto alternativo a quello della destra. Secondo lui, non si sta dando ai cittadini un’alternativa credibile. L’ex ministro ha anche parlato del tema della politica estera, sottolineando che serve un accordo subito, non solo dichiarazioni di sintesi. Ha anche espresso preoccupazione per il fatto che il Movimento 5 Stelle, pur avendo cambiato la sua genesi, abbia perso alcuni valori fondativi. Spadafora ha riconosciuto che Conte ha trasformato il M5s in un partito strutturato, ma ha sottolineato che il movimento ha perso parte del suo spirito originario.
Un progetto che coinvolga tutte le esperienze
Ha anche commentato la possibilità che Beppe Grillo possa portare un nuovo partito guidato da Alessandro Di Battista, che potrebbe togliere voti ai Cinquestelle. Spadafora ha ritenuto che il bagno di realtà arriverà anche per Alessandro Onorato, che si muove molto ma, secondo i sondaggi, potrebbe arrivare allo 0,5-0,6%. L’ex ministro ha sottolineato che le esperienze come Primavera o Progetto civico Italia sono importanti, ma devono essere integrate in un progetto comune.
Non si può ridurre tutto a una conta tra leader
Spadafora ha concluso dicendo che il centrosinistra deve trovare l’uomo o la donna migliore per rappresentare il progetto, non ridurre tutto a una conta tra leader. L’obiettivo è dare un’anima al progetto e coinvolgere altre esperienze, come quella di Silvia Salis. Il problema non è solo l’accordo tra i leader, ma trovare un’intesa tra le comunità dei due partiti. Il Movimento 5 Stelle, per anni, ha avuto dibattiti con il Pd, ma adesso serve spiegare ai cittadini che siamo tutti insieme per battere Meloni.
