Fine vita, il Pd organizza dibattito a Gioia Tauro: «L’Italia deve dare risposte alle persone che soffrono»

Il Pd organizza un dibattito a Gioia Tauro sul tema del fine vita, con l’obiettivo di aprire un confronto su diritti e libertà per le persone malate.

Dibattito sul fine vita a Gioia Tauro con partecipazione di esponenti del Pd e associazioni
Dibattito sul fine vita a Gioia Tauro con partecipazione di esponenti del Pd e associazioni

A Gioia Tauro si è svolto un dibattito pubblico promosso dal Partito Democratico, in collaborazione con Fucine Resistenti, l’associazione Luca Coscioni e la campagna Liberi Subito. L’iniziativa ha visto la partecipazione di esponenti del Pd, sindacati e associazioni, con l’obiettivo di aprire un confronto su un tema di grande rilevanza per le persone in condizioni critiche. L’evento si è tenuto in un momento in cui il dibattito sul suicidio assistito è sempre più presente nella società, con richieste di leggi che garantiscano diritti e libertà di scelta per le persone malate.

Un tema che non può essere ignorato

Il senatore Alfredo Bazoli, primo firmatario del disegno di legge in materia di morte volontaria medicalmente assistita, ha sottolineato l’importanza di affrontare il tema del fine vita. «Il Partito Democratico è impegnato dall’inizio della legislatura a cercare di dare la legge sul fine vita al Paese, anche per fornire una risposta alle sentenze della Corte Costituzionale, che hanno già detto che il suicidio assistito è oggi possibile, ma hanno chiesto al Parlamento di intervenire», ha spiegato. Secondo Bazoli, c’è un testo condiviso da tutte le opposizioni, ma il problema è vincere le resistenze del centrodestra, che nonostante le parole è stato indisponibile a fare una discussione vera sul tema.

Il dibattito ha messo in luce la mancanza di procedure per le ASL, che impedisce di garantire effettivamente il diritto al suicidio assistito alle persone malate. Maria Teresa Prestanicola, referente dell’associazione Luca Coscioni per la campagna “Liberi Subito”, ha sottolineato che «mancano le procedure per le ASL, per garantire effettivamente questo diritto alle persone malate». La proposta di legge “Liberi Subito” mira a introdurre procedure certe da seguire, per garantire l’aiuto medico alla morte volontaria. Il diritto esiste grazie alla sentenza della Corte Costituzionale sul caso Cappato-Antoniani, ma non è ancora pienamente attuato.

Un dibattito che coinvolge la società civile

L’iniziativa ha visto la partecipazione di esponenti dei sindacati, dell’associazionismo, tra cui Andrea Macino, segretario del Pd di Gioia Tauro, Giuseppe Ranuccio, vicepresidente del Consiglio Regionale e Giuseppe Panetta, segretario provinciale PD Reggio Calabria. L’evento ha messo in risalto una delle questioni più rilevanti del dibattito sui diritti civili e sulle libertà individuali. «Un’iniziativa che ha messo in risalto una delle questioni più rilevanti del dibattito sui diritti civili e sulle libertà individuali», ha concluso Antonio Barilari, referente campagna programmatica Pd-Fucine Resistenti.

Il senatore e segretario regionale PD, Nicola Irto, ha evidenziato che l’Italia non ha una legge di fine vita, che viene richiesta dalle associazioni e anche dal mondo cattolico. «Il nostro Paese se vuole essere all’avanguardia, se vuole seguire l’evoluzione che c’è in altri Paesi del mondo, non può non affrontare il tema, perché mentre noi discutiamo in una calda giornata di fine luglio, ad agosto ci sono persone, famiglie, che hanno un gigantesco problema da dover affrontare», ha detto Irto.