Lega Navale Italiana: “Sentinella Blu” in azione a Crotone per la tutela del mare e della legalità

La Lega Navale Italiana porta a Crotone il motoveliero “Sentinella Blu”, simbolo di legalità e tutela ambientale nell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto.

Un motoveliero in azione a Crotone per la ricerca scientifica e la tutela del mare, con strumenti per monitorare l’ambiente marino
Un motoveliero in azione a Crotone per la ricerca scientifica e la tutela del mare, con strumenti per monitorare l’ambiente marino

La Lega Navale Italiana ha avviato a Crotone le attività del motoveliero “Sentinella Blu”, un’imbarcazione confiscata agli scafisti nel 2024 e ora utilizzata per la ricerca scientifica e la tutela dell’ambiente. L’imbarcazione, che ha visto un passato di traffico di esseri umani, è ora al servizio della salvaguardia del mare e della legalità, operando nell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto. L’evento, che si svolge il 30 luglio 2026, rappresenta una tappa significativa della campagna nazionale “Mare di Legalità”, promossa per restituire alle comunità le imbarcazioni sequestrate alla criminalità organizzata e trasformarle in strumenti di formazione, educazione e ricerca.

Un simbolo di legalità in azione

“Sentinella Blu” è un motoveliero in ferro di 16 metri, confiscato nel 2024 e recuperato grazie all’impegno volontario dei soci della Lega Navale Italiana. Ogni barca è associata alla memoria di una vittima delle mafie o del terrorismo, e in Calabria sono operative cinque unità della “flotta della legalità”, tra cui “Eva I”, “Ocean Dream”, “Cicci”, “Ezio” e “Cenide”. L’imbarcazione, che ha visto un passato di illegalità, è ora al servizio della ricerca scientifica e della tutela ambientale, dimostrando come un bene confiscato possa diventare una risorsa per la collettività.

La trasformazione di un simbolo di illegalità in un strumento di ricerca e tutela dimostra la forza dello Stato. L’imbarcazione, che un tempo era utilizzata per il traffico di esseri umani, è ora al servizio della salvaguardia del mare e della legalità, operando in un’area di straordinario valore naturalistico. La collaborazione con le istituzioni, gli enti scientifici e le associazioni locali è fondamentale per rafforzare la tutela dell’ambiente e la cultura della legalità.

Monitoraggio scientifico e tutela del mare

Nei prossimi giorni, “Sentinella Blu” sarà impegnata in attività di monitoraggio nell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto, uno dei tratti di mare più ricchi di biodiversità del Mediterraneo. Attraverso una sonda multiparametrica, saranno rilevati indicatori fondamentali per valutare lo stato degli ecosistemi marini, tra cui temperatura, salinità, ossigeno disciolto, pressione e conduttività. L’imbarcazione sarà anche utilizzata per la localizzazione di oggetti inquinanti in mare e lungo le coste, grazie all’app iNaturalist-NauticAttiva sviluppata in collaborazione con l’Università di Bari. La conoscenza scientifica è alla base di ogni efficace politica di conservazione. Monitorare significa poter programmare interventi mirati e garantire una gestione sempre più attenta e sostenibile dell’Area Marina Protetta. L’imbarcazione, insieme a altre unità della “flotta della legalità”, dimostra come la legalità possa generare valore, opportunità e futuro per le comunità.

Il progetto rientra nella campagna nazionale “Mare di Legalità”, promossa per restituire alle comunità le imbarcazioni sequestrate alla criminalità organizzata, trasformandole in strumenti di avvicinamento al mare per i più fragili, di formazione nautica ed educazione ambientale. L’imbarcazione, che ha visto un passato di illegalità, è ora al servizio della salvaguardia del mare e della legalità, operando in un’area di straordinario valore naturalistico. La collaborazione con le istituzioni, gli enti scientifici e le associazioni locali è fondamentale per rafforzare la tutela dell’ambiente e la cultura della legalità.