Revoca quattordicesima, pensioni ridotte per 24 mesi
Pensioni in riduzione per 24 mesi a causa della revoca della quattordicesima.

La revoca della quattordicesima potrebbe portare a una riduzione della pensione per 24 mesi per alcuni pensionati che avevano ricevuto il beneficio in via provvisoria per l’anno reddituale 2021. L’INPS ha concluso i controlli sulle posizioni prive della dichiarazione dei redditi richiesta entro il termine previsto, e il recupero inizierà con la rata di agosto 2026. La somma estiva destinata ai pensionati con determinati requisiti economici è disciplinata dall’articolo 5, commi da 1 a 4, del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito dalla legge 3 agosto 2007, n. 127.
Revoca quattordicesima: perché scatta il recupero
L’intervento nasce dal mancato invio delle informazioni reddituali necessarie a confermare il diritto alle somme già pagate. Il riferimento è l’articolo 35, comma 10-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14. La norma consente all’ente previdenziale di chiedere la restituzione degli importi quando il pensionato non trasmette i dati utili entro la scadenza indicata. Nel caso esaminato, il termine era fissato al 19 settembre 2025.
Le trattenute mensili e il piano di recupero
Il recupero non avverrà in un’unica soluzione. Da agosto 2026 l’INPS inizierà a sottrarre una quota direttamente dall’assegno pensionistico. Per la somma aggiuntiva collegata alla quattordicesima, il debito sarà suddiviso in 24 mensilità. Questa modalità riduce l’impatto immediato sul reddito disponibile, anche se comporta una pensione netta più bassa per due anni. La revoca quattordicesima può riguardare sia gli importi liquidati nel 2021 al momento della prima attribuzione, sia quelli riconosciuti nel 2022 dopo un successivo riesame.
L’importo effettivamente trattenuto cambia quindi da caso a caso, in base alla cifra ricevuta e alla posizione individuale. Nella comunicazione inviata dall’Istituto dovrebbero essere indicati il totale da restituire, il numero delle rate e la decorrenza del prelievo. È opportuno controllare che i dati riportati coincidano con quelli della pensione e con le somme incassate negli anni interessati.
Cosa accade all’importo aggiuntivo di 154,94 euro
Le verifiche comprendono anche l’ulteriore accredito di 154,94 euro sulla pensione previsto dall’articolo 70, comma 7, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Si tratta di una prestazione distinta dalla quattordicesima, riconosciuta a determinate pensioni di importo contenuto. Anche in questo caso, l’assenza della documentazione reddituale può far venir meno il diritto definitivo. Il recupero inizierà con la rata di agosto 2026, ma la restituzione seguirà un piano più breve: 12 quote mensili. La differenza rispetto alle 24 rate previste per l’altra prestazione dipende dalle regole operative stabilite dall’INPS per le due voci. Chi ha percepito entrambe le somme potrebbe quindi vedere due trattenute contemporanee, ciascuna con una durata diversa. Il cedolino dovrà consentire di distinguere le singole decurtazioni e il debito residuo.
L’INPS ha disposto l’invio di una raccomandata agli interessati. La lettera vale come notifica formale e contiene le informazioni sulla cancellazione del beneficio, sulla cifra richiesta e sul piano di rientro applicato alla pensione. La ricezione della comunicazione merita attenzione, soprattutto quando i redditi erano stati trasmessi oppure quando risultano elementi non considerati. In presenza di dati inesatti, può essere utile verificare il fascicolo previdenziale e la documentazione disponibile, per comprendere l’origine del provvedimento. Il recupero automatico non elimina la possibilità di contestare eventuali errori nei modi previsti. Tuttavia, la sola difficoltà economica non rende automaticamente non dovuta la somma. Il punto centrale resta l’esistenza dei requisiti reddituali e la prova della loro corretta comunicazione entro i termini stabiliti. Una verifica tempestiva consente di chiarire anomalie prima delle successive trattenute mensili sulla pensione.
