Cisl Scuola: Ivana Barbacci traccia le priorità per il rinnovo del contratto e la formazione docente

La segretaria generale della Cisl Scuola, Ivana Barbacci, presenta le priorità per il rinnovo del contratto scuola e la formazione docente.

Segretaria generale della Cisl Scuola, Ivana Barbacci, presenta le priorità per il rinnovo del contratto e la formazione docente
Segretaria generale della Cisl Scuola, Ivana Barbacci, presenta le priorità per il rinnovo del contratto e la formazione docente

La segretaria generale nazionale della Cisl Scuola, Ivana Barbacci, ha sottolineato durante un’intervista su Orizzonte Scuola TV le priorità del comparto Istruzione e Ricerca, con un focus su temi come il rinnovo del contratto scuola 2025-2027, la formazione docente e l’organizzazione del lavoro del personale ATA. L’evento, trasmesso in streaming, ha visto la partecipazione non solo della dirigenza sindacale, ma anche dell’opinione pubblica, del mondo della scuola e delle istituzioni.

Contratto scuola e formazione incentivata

Barbacci ha evidenziato come il rinnovo del contratto scuola rappresenti un momento cruciale per garantire la continuità didattica e la stabilità del lavoro degli insegnanti. “Una volta che si è ottenuta quella sede, si deve poter garantire almeno la stabilità di un triennio per poter garantire il percorso, il progetto professionale”, ha spiegato. Tra i temi caldi, la segretaria ha citato la formazione incentivata, introdotta nel 2022 dal governo Draghi con il ministro Bianchi. La norma prevede tre moduli da tre anni di formazione, con un compenso finale di poco più di cinquemila euro all’anno. Tuttavia, Barbacci ha sottolineato come questa norma non abbia portato risultati concreti: “Di fatto dopo nove anni si resta esattamente quello che si è”.

La Cisl Scuola propone di contrattualizzare le risorse per uscire dall’appiattimento professionale. La segretaria ha spiegato che le risorse disponibili sono circa 320 milioni, ma per un contingente ridotto: “Ottomila persone ogni triennio. Gli insegnanti sono circa ottocentomila, stiamo ragionando dell’uno per cento”. La proposta della Cisl Scuola è chiara: “Contrattualizzare quelle risorse, renderle utili per la contrattazione, creare un fondo nazionale destinato a incamerare quelle risorse da destinare in quota parte alla formazione ma in un’altra quota parte a incarichi di supporto al piano dell’offerta formativa”.

Personale ATA e condizioni economiche

La Cisl Scuola ha anche messo in luce le condizioni economiche del personale ATA, che rimangono un tema di grande preoccupazione. “Il personale ATA in tutta la pubblica amministrazione ha una base stipendiale più bassa”, ha ricordato Barbacci. La segretaria ha parlato di una “battuta d’arresto” che ritiene necessario superare, sottolineando l’importanza di creare un fondo apposito per garantire regolarità ai pagamenti. Inoltre, ha evidenziato la situazione di crisi delle immissioni in ruolo: “Sono circa trentamila i posti vacanti, che devono essere coperti”.

La richiesta alla politica è di programmare un piano di assunzioni progressivo nel giro di due o tre anni. La Cisl Scuola ha anche sottolineato l’importanza di un piano straordinario di assunzioni per garantire la continuità del lavoro e la qualità dell’offerta formativa. La segretaria ha anticipato che “il Ministero dell’Economia insieme al Ministero dell’Istruzione stanno trovando la soluzione per coprire tutti gli anni e mettere a regime dal 2024 in avanti tutto il percorso”. La Cisl Scuola ha in programma una Conferenza programmatica a fine settembre, in cui presenterà i temi centrali del dibattito: un focus sulle nuove generazioni, sull’intelligenza artificiale e sulle competenze trasversali. L’obiettivo è “dare contributi importanti per l’avvio di un anno scolastico e anche per l’avvio di una nuova legislatura che sarà molto complessa”.