Antonio D’Errico, imprenditore artigiano morto salvando il figlio: un gesto di straordinario amore
Imprenditore artigiano morto salvando il figlio in cantiere, gesto di straordinario amore e lavoro

Antonio D’Errico, 66 anni, imprenditore artigiano tra i più conosciuti di Mesagne, è morto ieri mattina in un cantiere di via Alimini, mentre cercava di salvare il figlio Alessandro, 26 anni, da un crollo improvviso di una pergola in legno. L’incidente, avvenuto intorno alle 10, ha visto l’uomo frapporsi con il corpo tra il figlio e la massa di legno che stava crollando, sacrificando la propria vita per proteggerlo. Il gesto, istintivo e disperato, ha lasciato il segno nella comunità. La salma è stata consegnata alla famiglia, i funerali si terranno oggi alle 17 nel santuario di Mater Domini.
Un lavoro di passione e una collaborazione con la Rai
Antonio D’Errico ha trascorso la vita lavorando con passione nel settore delle strutture in legno e dei montaggi, distinguendosi per competenza e affidabilità. La sua professionalità lo ha portato, tra il 2006 e il 2008, a collaborare con la produzione della trasmissione di Rai 1 “Il treno dei desideri”, condotta da Antonella Clerici. In quegli anni ha lavorato in numerose città italiane, contribuendo alla realizzazione delle opere previste dal programma televisivo nei tempi ristretti imposti dalla produzione. Chi lo conosceva lo ricorda come una persona disponibile, generosa e sempre pronta ad aiutare gli altri.
Il figlio è sopravvissuto, ma ha riportato diversi traumi. Alessandro è stato sbalzato ad alcuni metri di distanza dalla forza del cedimento, ma è riuscito a salvarsi. L’allarme è scattato immediatamente, e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, gli agenti della polizia di Stato, la polizia Locale, gli ispettori dello Spesal della Asl e due squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi, che hanno lavorato a lungo per mettere in sicurezza il cantiere ed estrarre il corpo dell’artigiano rimasto schiacciato sotto la pergola.
Un incidente che ha scosso la comunità
L’area interessata dall’incidente è stata posta sotto sequestro, mentre l’architetto Marta Caliano ha effettuato un sopralluogo per verificare l’agibilità dell’intera proprietà. Il magistrato di turno della Procura di Brindisi ha disposto il sequestro dell’area e l’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Le indagini, affidate alla polizia Locale, dovranno chiarire la dinamica del cedimento e accertare eventuali responsabilità. Il proprietario della villetta e i suoi familiari sono profondamente scossi. Il medico in pensione e i suoi familiari, presenti nei momenti successivi all’incidente, sono rimasti sconvolti. La notizia della morte di Antonio D’Errico si è diffusa in poche ore in tutta Mesagne, lasciando increduli amici, conoscenti e clienti. L’ennesimo incidente mortale sul lavoro riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei cantieri, ricordando quanto sia ancora elevato il prezzo pagato da chi ogni giorno svolge attività ad alto rischio.
Antonio D’Errico, conosciuto con il soprannome di “Pazzariello”, ha trovato la morte proprio durante il lavoro, compiendo fino all’ultimo un gesto di straordinario amore verso il figlio. Mesagne oggi piange uno dei suoi artigiani più conosciuti, una vittima del lavoro che, nel momento più drammatico della sua vita, ha scelto d’istinto di salvare il proprio figlio, lasciando alla comunità il ricordo di un padre coraggioso e di un uomo che ha sacrificato la propria esistenza per quella della persona che amava di più.
- Antonio D’Errico, 66 anni, imprenditore artigiano di Mesagne, è morto salvando il figlio in un cantiere.
- Il gesto di protezione ha costato la vita all’uomo, che si è frapposto tra il figlio e la struttura crollata.
