Fugatti: “Ho cambiato idea, il mondo è cambiato”, difende le scelte e i progetti durante la discussione di bilancio
Fugatti difende le scelte e i progetti durante la discussione di bilancio, sottolineando la crescita e l’investimento in opere pubbliche.

Il presidente della Provincia del Trentino, Maurizio Fugatti, ha risposto alle critiche durante la discussione di bilancio, sottolineando come “il mondo è cambiato rispetto a quando lo contestavo”. L’inceneritore, un tema controverso nel passato, è stato riconsiderato in un contesto di crescita e investimenti. Il confronto si è concentrato su casa, sanità e territorio, con Fugatti che ha difeso le scelte e i progetti finanziati, sottolineando l’effettiva crescita del Trentino e la sostenibilità delle opere pubbliche.
Investimenti e crescita del Trentino
Fugatti ha sottolineato come la crescita del Trentino sia simile a quella dell’Alto Adige e sia sostenuta dalle opere pubbliche. “La crescita è sostenuta e ci sono 100 milioni in più all’anno per le famiglie”, ha affermato, rifiutando l’idea di “populismo infrastrutturale”. Ha ricordato che le misure introdotte dal 2019 hanno portato a un incremento di circa 100 milioni di euro all’anno per le famiglie trentine, con iniziative come l’assegno di natalità, l’equiparazione dei congedi parentali e la gratuità dei nidi.
Le risorse non sono state spese inutilmente, ma reinvestite in progetti concreti.
Il presidente ha anche risposto alle critiche sulle discariche di Imer e Monclassico, sottolineando che l’inceneritore è diventato un’opera necessaria per il futuro del Trentino. “Non nego di aver cambiato idea: il mondo è cambiato rispetto all’epoca in cui lo contestavo”, ha affermato, riconoscendo l’evoluzione delle priorità e delle esigenze della comunità.
Sanità e sfide future
La sanità è rimasta un tema dibattuto, con critiche su problemi informatici e liste d’attesa. Fugatti ha riconosciuto le sfide, ma ha anche difeso il ruolo dell’assessore Mario Tonina, distinguendo tra responsabilità politiche e gestionali. “Non si accolli responsabilità che non sono sue”, ha detto, sottolineando l’impegno dell’assessore. Ha inoltre ricordato che la mobilità interregionale del Trentino è passata da negativa a positiva, con un saldo positivo di 4,3 milioni di euro nel 2025.
Le critiche non possono mascherare i progressi e i risultati concreti.
Il consigliere provinciale di Forza Italia, Claudio CIA, ha riconosciuto l’impegno dell’assessore Mario Tonina, ma ha anche sollevato questioni sull’organizzazione dell’Azienda sanitaria, sottolineando il rischio di una fuga di infermieri e operatori a causa delle differenze retributive. “Con altri 100 milioni destinati alla sanità nell’assestamento non si può più sostenere che il problema sia la mancanza di risorse”, ha detto CIA, chiedendo una politica più orientata all’organizzazione e alla programmazione dei servizi. La discussione ha visto la partecipazione di diverse forze politiche, con interventi su temi come la mobilità, la sanità e la viabilità. Maria Bosin (Patt) ha sottolineato il cambiamento demografico e la necessità di ripristinare l’endoscopia negli ospedali periferici, mentre Walter Kaswalder (Patt) ha insistito sulla garanzia di servizi e personale ai piccoli Comuni. Daniele Biada (Fratelli d’Italia) ha puntato sulla viabilità forestale e sui collegamenti nell’area del lago d’Idro.
