L’architettura modernista di Tashkent entra nel Patrimonio Mondiale UNESCO grazie all’Italia
L’architettura modernista di Tashkent diventa sito UNESCO, grazie al contributo italiano e alla ricerca internazionale.

La città di Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, ha visto il suo patrimonio architettonico modernista riconosciuto come sito UNESCO, un traguardo che segna un momento storico per l’Asia centrale. Tra i dieci edifici selezionati, alcuni sono stati costruiti tra gli anni Settanta e i primi anni Novanta del secolo scorso, in seguito al sisma del 1966 che ha accelerato il processo di riconversione urbana. L’Italia ha svolto un ruolo chiave nel processo, grazie al contributo specialistico e alla collaborazione con istituzioni e studiosi internazionali.
Un patrimonio architettonico unico nel continente
La scelta di includere l’architettura modernista di Tashkent nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO rappresenta un riconoscimento senza precedenti per l’Asia centrale. I dieci edifici selezionati, tra cui il Sun Institute, il Chorsu Market e il Cinema Palace Alisher Navoi, sono caratterizzati da una combinazione di innovazione tecnologica e tradizioni locali. Questi edifici, costruiti tra gli anni Settanta e i primi anni Novanta, riflettono una fase distinta del modernismo architettonico, con un’attenzione particolare all’antisismica, alla prefabbricazione e all’adattamento di sistemi standardizzati a contesti regionali.
La ricerca ha analizzato 24 edifici, con la redazione di schede e documenti che descrivono lo stato di conservazione e le caratteristiche architettoniche. L’obiettivo era contribuire a un più ampio riconoscimento dei diversi modi in cui il modernismo si è manifestato a livello globale, con un’ottica di ripensamento delle radici culturali e geografiche del modernismo.
La ricerca italiana e internazionale
Nel 2021, la Uzbekistan Art and Culture Development Foundation (ACDF), presieduta da Gayane Umerova, ha commissionato il progetto di ricerca Tashkent Modernism XX/XXI, che ha portato alla candidatura del sito. Il progetto è stato coordinato dallo studio milanese GRACE, con la collaborazione di istituzioni come il Politecnico di Milano e studiosi internazionali come Rem Koolhaas e Jean-Louis Cohen. L’Italia ha contribuito in modo significativo, con esperti e professionisti che hanno supportato l’analisi e la documentazione degli edifici. La ricerca ha incluso l’analisi di 24 edifici, con la redazione di schede e documenti che descrivono lo stato di conservazione e le caratteristiche architettoniche. L’obiettivo era contribuire a un più ampio riconoscimento dei diversi modi in cui il modernismo si è manifestato a livello globale, con un’ottica di ripensamento delle radici culturali e geografiche del modernismo.
Il riconoscimento UNESCO rappresenta un successo per l’Uzbekistan, che ha 8 presenze nel Patrimonio Mondiale, tra siti naturali e culturali. Questo risultato è stato raggiunto grazie a un lavoro di ricerca e conservazione durato cinque anni, con la partecipazione di esperti e studiosi da diversi Paesi. L’Italia ha svolto un ruolo chiave, non solo come partner tecnico, ma anche come supporto culturale e scientifico. La scelta di Tashkent come sito UNESCO è un esempio di come il modernismo architettonico possa essere riconosciuto e valorizzato, anche in contesti diversi da quelli europei. L’architettura modernista di Tashkent, con le sue radici culturali e tecnologiche, rappresenta un patrimonio unico, che merita di essere protetto e promosso a livello internazionale.
