Anthony Fauci in silenzio al Congresso, rischia oltraggio per il suo atteggiamento

Anthony Fauci rimane in silenzio al Congresso, rischia incriminazione per oltraggio dopo accuse di falsa testimonianza.

Anthony Fauci in silenzio al Congresso, rischia oltraggio per accuse di falsa testimonianza
Anthony Fauci in silenzio al Congresso, rischia oltraggio per accuse di falsa testimonianza

Anthony Fauci, l’epidemiologo che guidò la risposta americana alla pandemia da Covid nel 2020, ha rimasto in silenzio durante un’audizione al Congresso, rischiando l’incriminazione per oltraggio. L’episodio, avvenuto il 29 luglio 2026, ha acceso un dibattito politico acceso tra democratici e repubblicani, con accuse di falsa testimonianza da parte dei senatori repubblicani. Fauci, 86 anni e in pensione, ha invocato il suo diritto a non rispondere, previsto dal Quinto Emendamento, per evitare che i repubblicani usassero la sua testimonianza per incriminarlo. Il presidente della commissione, il senatore Rand Paul, ha annunciato che chiederà una votazione per accusare Fauci di “oltraggio al Congresso” già la prossima settimana.

Accuse di falsa testimonianza e di non aver detto la verità

Le accuse mosse da Paul, tra i senatori repubblicani più critici nei confronti di Fauci, riguardano la sua posizione sulla ricerca di laboratorio denominata “guadagno di funzione”, esperimenti che modificano la struttura dei virus per renderli più pericolosi. Paul ha sostenuto che Fauci abbia mentito al Congresso su questa questione e che i finanziamenti federali siano arrivati all’istituto di Wuhan, in Cina, sospettato di essere il centro che ha diffuso il virus nel mondo. Fauci, però, ha scelto di non rispondere, temendo che la sua testimonianza possa essere usata per incriminarlo. La sua decisione ha alimentato le divisioni tra i partiti politici.

La difesa democratica e la protezione da procedimenti giudiziari

I democratici hanno difeso Fauci, considerando l’audizione un tentativo del Gop di intrappolarlo per spingerlo a una falsa testimonianza. Hanno usato il loro tempo per lodare l’epidemiologo e concentrare le critiche sulle politiche sanitarie dell’amministrazione Trump. L’ex presidente Joe Biden aveva concesso a Fauci e ad altre persone una grazia preventiva per proteggerli da possibili procedimenti giudiziari di natura politica. La sua posizione è vista come una difesa legale per evitare un’azione giudiziaria.

Paul, però, ha insistito che non c’è alcun rischio di falsa testimonianza se si dice la verità. Ha esortato Fauci a ammettere eventuali errori passati, ma non a mentire. L’epidemiologo ha citato la “chiara ossessione” del senatore per la sua persecuzione giudiziaria e i “ripetuti commenti diffamatori” nei suoi confronti come motivo della sua decisione di invocare il Quinto Emendamento. L’audizione, pur polarizzata, non ha prodotto nuove rivelazioni né sulle origini del coronavirus né sulla gestione governativa della pandemia. Il presidente Donald Trump, che ha attaccato Fauci su Truth, lo ha accusato di aver avuto “idee folli” per contrastare la pandemia nel 2020. Le accuse di Paul, però, sono state respinte da Fauci, tranne stavolta che è rimasto in silenzio. La sua posizione ha alimentato le differenti narrazioni tra democratici e repubblicani.