Nuova area interna del Pd a Catanzaro: “Liberi e Uguali” coordina Ionà
Nuova area interna del Pd a Catanzaro: “Liberi e Uguali” coordina Ionà

Un’area interna nasce nel Pd a Catanzaro
Lunedì sera, in via Murano, si è svolta l’assemblea dei circoli cittadini del Partito democratico a Catanzaro, convocata dai tre segretari di circolo in carica. L’iniziativa ha dato vita a una nuova area interna, denominata “Liberi e Uguali”, coordinata da Antonio Ionà. L’evento, che si svolgeva nella sezione dedicata a Giovanni Puccio, ha visto la partecipazione di un gruppo limitato di convenuti, con numerose assenze di peso, tra cui il segretario del circolo di Santa Maria, Vitaliano Caracciolo, e la parte istituzionale del Pd, composta da figure chiave come la relatrice Giusy Iemma e il presidente della Commissione urbanistica comunale, Gregorio Buccolieri.
La mancanza di partecipazione e di rappresentanza istituzionale ha reso l’assemblea poco rilevante. Nonostante l’annuncio di un documento di sintesi, non è stato reso pubblico, e la mancanza di un confronto strutturato ha lasciato aperte molte questioni. L’area “Liberi e Uguali” si propone come un’alternativa interna al Pd, con l’obiettivo di mobilitare il territorio e contrastare le decisioni che, a loro avviso, danneggiano l’interesse pubblico.
Un dibattito non concluso e un’assenza di coerenza
La delibera approvata in Consiglio comunale per la realizzazione di un impianto privato residenziale a Giovino ha suscitato reazioni forti all’interno del Pd. Il Consiglio, nella seduta del 23 luglio, aveva approvato la proposta di Comet per una “Student house” e una “Silver house”, dopo un dibattito lungo e teso. La relazione è stata presentata dalla vicesindaco e assessore dem all’urbanistica, Giusy Iemma, con i soli voti contrari della sinistra, compreso il sindaco e il presidente del Consiglio. L’area di Giovino, che nel 2023 è passata dal patrimonio della Provincia alla Comet, è al centro di un dibattito che coinvolge la politica locale e la comunità.
La mancanza di coerenza tra le posizioni istituzionali e quelle dei circoli ha suscitato preoccupazioni. L’assemblea del Pd ha visto l’assenza di figure chiave, come Iemma e Buccolieri, che avevano già espresso posizioni contrarie al piano di alienazione. Il segretario provinciale del Pd, Gregorio Gallello, ha apertamente espresso la sua contrarietà, in linea con il principio del consumo zero di superficie, ma non ha potuto partecipare attivamente all’evento.
Un’area che nasce ma non si sviluppa
La nuova area interna, “Liberi e Uguali”, ha visto la partecipazione di figure come Antonio Ionà, Peppe Apostoliti, Nicola Ventura e Carla Rotundo, tra gli altri. L’idea è ispirata a una lista elettorale del 2017, quando il Pd aveva lanciato una lista a sinistra di Bersani. L’obiettivo è di mobilitare il territorio e di contrastare le decisioni che, a loro avviso, non rispettano i principi democratici e i diritti dei cittadini. Tuttavia, non è stato stilato un documento di sintesi, come era stato annunciato, e non è chiaro se l’area avrà una presenza effettiva nel dibattito politico locale. La mancanza di un piano concreto e di una comunicazione chiara ha limitato l’impatto dell’evento. L’assemblea ha visto un’assenza di partecipazione significativa, con un numero limitato di convenuti e una mancanza di rappresentanza istituzionale. Nonostante ciò, l’evento ha segnato un momento di tensione all’interno del Pd, con una serie di posizioni divergenti che si sono manifestate in modo chiaro.
Un segno di crisi e di divisione
L’assemblea del Pd a Catanzaro ha messo in luce una serie di divisioni e di mancanza di coerenza tra le posizioni istituzionali e quelle dei circoli. L’assenza di una risposta concreta al piano di alienazione del campo di Giovino ha suscitato preoccupazioni, soprattutto a un anno dalle prossime elezioni amministrative. La mancanza di un documento di sintesi e di una strategia chiara ha lasciato aperte molte domande, ma non ha impedito a un gruppo di attivisti di prendere posizione e di cercare una via alternativa all’interno del partito. La crisi della politica si fa sentire anche all’interno del Pd, con divisioni che non si risolvono. L’evento ha segnato un momento di tensione, ma anche di riflessione, con una serie di posizioni divergenti che si sono manifestate in modo chiaro. La nuova area interna “Liberi e Uguali” rappresenta un tentativo di rinnovamento, ma il suo successo dipenderà da una strategia concreta e da una partecipazione più ampia.
