Il Wat Phra Mahathat Woramahawihan diventa il nuovo sito UNESCO della Thailandia del Sud
Il Wat Phra Mahathat Woramahawihan, a Nakhon Si Thammarat, è stato riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO, simbolo di fede e tradizione millenaria.

Il Wat Phra Mahathat Woramahawihan di Nakhon Si Thammarat è diventato il nuovo sito Patrimonio Mondiale UNESCO della Thailandia, un riconoscimento che celebra un luogo simbolo di fede e tradizione millenaria. L’iscrizione, ottenuta il 25 luglio 2026 durante la 48ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale a Busan, in Corea del Sud, segna un ulteriore passo nella valorizzazione del patrimonio culturale thailandese. Il tempio, situato nel sud del Paese, rappresenta il sesto sito culturale riconosciuto dall’UNESCO e porta a nove il numero complessivo dei Patrimoni Mondiali della Thailandia, che includono sia luoghi naturali che culturali.
Un patrimonio vivente legato alla comunità
Il Wat Phra Mahathat Woramahawihan non è solo un monumento storico, ma un luogo dove la devozione continua a manifestarsi attraverso celebrazioni e rituali tramandati da generazioni. Tra le tradizioni più importanti c’è l’Hae Pha Khuen That, la Processione del Tessuto verso il Grande Stupa delle Reliquie, celebrata ogni anno durante Makha Bucha. Questa cerimonia sacra si svolge da quasi 800 anni e coinvolge migliaia di fedeli buddisti, che portano oltre 1.000 metri di tessuti Phra Bot e Phrathat per avvolgere lo stupa come gesto di venerazione e rispetto. Il legame tra il tempio e la comunità locale ha giocato un ruolo chiave nel riconoscimento internazionale.
Un insieme architettonico di valore storico e artistico
Il tempio custodisce infatti numerosi altri monumenti storici, ognuno legato a racconti e tradizioni che testimoniano l’evoluzione culturale e religiosa di Nakhon Si Thammarat nel corso dei secoli. Esteso su una superficie di oltre 5 ettari, il Wat Phra Mahathat Woramahawihan è da più di un millennio un importante centro del buddismo thailandese. Il cuore del complesso è il Grande Stupa delle Reliquie, conosciuto come Phra Borommathat Chedi, una struttura dalla caratteristica forma a campana ispirata allo stile srilankese e considerata uno dei monumenti più iconici della Thailandia. Lo stupa principale è impreziosito da una guglia dorata rivestita con oltre 725 chilogrammi d’oro, elemento che ne esalta la maestosità e il profondo significato spirituale.
Attorno si trovano 153 stupa secondari, che contribuiscono a creare un insieme architettonico di straordinario valore storico e artistico. Il riconoscimento UNESCO ha valorizzato non solo la conservazione materiale, ma anche la partecipazione attiva della comunità. Oggi il Wat Phra Mahathat Woramahawihan è l’unica destinazione della Thailandia del Sud presente nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. La sua iscrizione segna un’importante vittoria per il turismo culturale, che si espande in direzione di luoghi meno conosciuti ma ricchi di storia e spiritualità. Dopo oltre dieci anni di candidatura, Nakhon Si Thammarat si afferma come un punto di riferimento per chi desidera scoprire un volto autentico del Paese, lontano dai percorsi più conosciuti, dove storia, religione e cultura locale convivono ancora oggi.
Il tempio rappresenta la continuità di una civiltà che ha saputo mantenere viva la propria identità attraverso l’arte, l’architettura e la pratica spirituale. L’UNESCO ha riconosciuto non solo la bellezza delle strutture conservate, ma anche la partecipazione attiva della comunità, che continua a sostenere e trasmettere questo patrimonio spirituale. Il Wat Phra Mahathat Woramahawihan è un esempio di come la tradizione possa rimanere viva e riconosciuta a livello internazionale.
