Olivicoltura in crisi, produttori calabresi chiedono intervento governativo

Produttori calabresi denunciano prezzi insostenibili e riduzione del reddito, chiedono stato di crisi.

Produttori olivicoli in difficoltà, chiedono intervento governativo per salvaguardare il settore
Produttori olivicoli in difficoltà, chiedono intervento governativo per salvaguardare il settore

La situazione dell’olivicoltura in Calabria si fa sempre più preoccupante, con produttori che denunciano prezzi di mercato insostenibili, un aumento dei costi di produzione e una riduzione del reddito. Un comitato di cooperative ha chiesto lo stato di crisi del comparto, non solo regionale ma anche nazionale, per ottenere interventi straordinari. L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha annunciato che i produttori si faranno portavoce con il Ministero per cercare soluzioni.

Costi in aumento, reddito in calo

I produttori calabresi si trovano in una situazione di grave difficoltà, con costi di produzione alle stelle e prezzi dell’olio che si attestano a zero. «In queste condizioni non si va avanti», ha dichiarato Tommaso Gualtieri, aderente al comitato. La riduzione del reddito ha reso insostenibile la gestione delle aziende, con molti produttori che non riescono a vendere il loro prodotto. Sono in grande difficoltà perché non sanno dove mettere l’olio e come pagarlo, ha aggiunto Luana Guzzetti, membro del comitato.

Un comitato per la difesa del settore

Un comitato denominato “Orgoglio olivicolo” ha costituito un gruppo di lavoro per rappresentare le istituzioni e chiedere interventi urgenti. «Tutte le op hanno costituito un comitato denominato “Orgoglio olivicolo”», ha spiegato Guzzetti. L’obiettivo è ottenere un riconoscimento dello stato di crisi, che permetta di attivare misure di supporto. È un momento straordinario e questo momento straordinario deve avere risposte straordinarie, ha sottolineato Guzzetti. La Regione Calabria ha messo a disposizione strumenti per aiutare i produttori, ma i problemi si estendono a livello internazionale. «A livello internazionale ci sono condizioni nuove che possono essere affrontate solo con un confronto con altre regioni e con lo stesso ministero», ha aggiunto Guzzetti. L’assessore Gallo ha ribadito che la regione ha investito in progetti per migliorare la qualità delle produzioni e promuovere l’olivicoltura. «Siamo stati la prima regione a dotarsi di un piano olivicolo regionale e abbiamo finanziato con 50 milioni di euro il piano olivicolo con l’emissione di un bando», ha ricordato.

Nonostante i sforzi, la crisi del settore persiste. «C’è tanto ancora da fare, oggi viviamo una crisi di comparto dovuta alla riduzione del prezzo dell’olio», ha concluso Gallo. L’obiettivo è chiedere al Ministero un intervento straordinario, in collaborazione con la Puglia. «Lo chiederemo in sede ministeriale, lo abbiamo chiesti insieme alla vicina Puglia. Ci faremo portavoce delle richieste dei nostri olivicoltori», ha aggiunto. L’olivicoltura calabrese, simbolo di identità e economia, si trova ad affrontare una situazione senza precedenti, con la speranza di trovare soluzioni condivise e tempestive.