“All’ombra della torre”, il caso Emanuele Scieri torna in tv dopo vent’anni
Rai 3 trasmette oggi il processo per l’omicidio del paracadutista Emanuele Scieri, vittima di un’aggressione in caserma

Stasera, mercoledì 29 luglio, alle 21.20 su Rai 3, il programma storico “Un giorno in pretura” torna a indagare su un caso che ha scosso l’opinione pubblica italiana negli ultimi vent’anni: la morte di Emanuele Scieri, ventiseienne originario di Siracusa, trovato senza vita ai piedi della torre utilizzata per l’asciugatura dei paracadute nella caserma della Brigata Folgore di Pisa nell’estate del 1999. La trasmissione, condotta da Roberta Petrelluzzi, ripercorre una vicenda rimasta per anni senza risposte, fino alle condanne definitive di due ex caporali per omicidio volontario in concorso.
La morte di un giovane paracadutista
Nell’agosto del 1999, Emanuele Scieri, appena arrivato alla caserma di Pisa per il servizio militare, viene ritrovato senza vita ai piedi della torre. Inizialmente, la sua morte viene interpretata come un gesto volontario, ma i familiari e gli amici non accettano questa ricostruzione e continuano a chiedere la verità. Gli investigatori, anni dopo, hanno riconosciuto un contesto segnato da episodi di nonnismo e violenze all’interno della caserma, ipotizzando che Scieri sia stato vittima di un’aggressione da parte di alcuni militari più anziani.
Un processo che ha ribaltato la verità
La puntata intitolata “All’ombra della torre”, firmata da Francesco Giulioli, mostra come il processo davanti alla Corte d’Assise di Pisa abbia modificato la lettura dei fatti. Secondo la ricostruzione accolta dai giudici, il giovane sarebbe stato costretto ad arrampicarsi sulla torre, sarebbe poi precipitato dopo aver perso la presa e, pur gravemente ferito, non avrebbe ricevuto i soccorsi necessari. La verità è emersa solo dopo anni di indagini e testimonianze. Il racconto accompagna il pubblico attraverso uno dei più complessi cold case italiani, fino agli sviluppi che hanno portato alle condanne definitive.
La vicenda di Emanuele Scieri è diventata una delle più discusse del panorama giudiziario italiano, grazie anche al lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta istituita per approfondire la vicenda. Le indagini hanno rivelato un contesto di abusi e violenze all’interno della caserma. La trasmissione “Un giorno in pretura” ha il compito di ricostruire la verità attraverso gli atti processuali, le testimonianze e le immagini d’aula, offrendo al pubblico un’analisi approfondita di un caso che ha segnato la memoria collettiva.
La puntata si conclude con le condanne definitive di due ex caporali per omicidio volontario in concorso, un risultato che ha riacceso il dibattito su violenze e abusi all’interno delle forze armate. La trasmissione ha il potere di far luce su un episodio rimasto per anni nel dimenticatoio. Il programma è visibile anche in diretta streaming e on demand sulla piattaforma RaiPlay, permettendo a chiunque di seguire la ricostruzione di un caso che ha scosso l’opinione pubblica e ha cambiato la vita di molte persone.
